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Il WWF Italia esprime una forte preoccupazione per le voci che nelle ultime settimane si rincorrono sul destino di ABC Napoli.
Il Comune di Napoli e l’Ente Idrico Campano, trincerandosi dietro il richiamo al “decreto Draghi”, sembrano sostenere l’inevitabilità del passaggio da Azienda speciale a Società per Azioni. Una tesi che peraltro è stata autorevolmente smentita, che la stessa Corte dei conti non sembra confermare in recenti pronunce e che soprattutto non ci si aspetterebbe dall’Amministrazione comunale.
“Dopo la stagione del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, l’esperienza di Acqua Bene Comune a Napoli ha rappresentato un tentativo di sperimentare un modello nuovo e partecipativo alla gestione del bene comune per eccellenza, l’acqua”, dichiara Dante Caserta, direttore Affari legali e istituzionali del WWF Italia. “Ed è stata un’esperienza che, anche presentando tante difficoltà, ha dato i suoi frutti portando a risultati di risanamento importanti, maturati durante la fase di gestione partecipata voluta dall’ex sindaco De Magistris che aprì le porte del consiglio di amministrazione di ABC ad esponenti della società civile. Un’esperienza che ha dimostrato come una gestione partecipata possa risanare i bilanci e tagliare i costi della politica, un valore che oggi rischia di andare perduto.
A quella fase ha preso parte anche l’Avv. Domenico Aiello, componente della Direzione Affari legali e istituzionale del WWF Italia, che evidenzia: “Da ex Vicepresidente di ABC Napoli, sento il dovere di ricordare che durante la nostra esperienza amministrativa abbiamo retto a fortissime pressioni politiche e istituzionali orientate alla privatizzazione del servizio e alla trasformazione dell’azienda speciale in società per azioni. Abbiamo invece dimostrato, nei fatti, che un modello di gestione pubblico, partecipato e indirizzato alla sostenibilità ambientale può funzionare: abbiamo ereditato un’azienda reduce da un lungo commissariamento, quasi in ginocchio, con gravi criticità gestionali e senza prospettive. In soli tre anni l’abbiamo risanata e consolidata, intervenendo innanzitutto sulla governance e restituendo all’azienda la capacità di programmare il proprio futuro, avviando anche una nuova stagione di investimenti. Per questo motivo, la decisione che fu presa dal Sindaco Manfredi di riportare ABC in commissariamento, anziché procedere alla nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione come previsto dallo Statuto, ci apparve del tutto ingiustificabile alla luce dei risultati raggiunti. Il rischio concreto, a nostro avviso, è che il commissariamento privi l’azienda dell’autonomia necessaria per resistere alle pressioni orientate alla privatizzazione.
Questo indebolimento della governance si traduce oggi in una minore capacità di resistere alle pressioni esterne e di difendere la natura stessa di ABC: quella di essere il migliore esempio italiano di gestione pubblica di un bene comune primario, fondata anche sulla partecipazione della società civile e sull’attuazione concreta della volontà popolare espressa con il referendum del 2011”.
Il WWF Italia invita il Sindaco Mafredi e il Presidente Fico a farsi promotori di un confronto partecipato e aperto alla società civile non certo per smantellare l’esperienza di Azienda speciale di ABC Napoli, ma anzi per rafforzarla e renderla un modello per tanti altri territori dove la gestione dell’acqua segue invece le logiche del profitto.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews






























