MARANO, UN’ALTRA DOMENICA DI ORDINARIA MONNEZZA. L’EMERGENZA CHE NON FINISCE MAI: RIFIUTI OVUNQUE NONOSTANTE MULTE E TELECAMERE

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È bastato un altro sabato sera per certificare una realtà che a Marano continua a ripetersi con una puntualità sconfortante: lo sversamento incontrollato dei rifiuti resta una delle principali ferite del territorio.

Sacchi abbandonati lungo i principali corsi cittadini, cumuli di spazzatura nelle aree già note per gli scarichi abusivi, materiali conferiti fuori dagli orari e dai giorni previsti dal calendario della raccolta differenziata, ingombranti ovunque. Uno scenario che si ripresenta ciclicamente e che alimenta degrado, proteste e un crescente senso di impotenza tra i cittadini rispettosi delle regole.

Negli ultimi mesi non sono mancati controlli, verbali e l’installazione di telecamere nelle zone più critiche. Strumenti che hanno consentito di individuare alcuni responsabili, ma che finora non sembrano aver prodotto un cambiamento sostanziale. Il fenomeno continua infatti a manifestarsi con numeri e modalità preoccupanti.

Il paradosso è evidente. Mentre sul territorio i commissari stanno portando avanti interventi importanti, tra progetti finanziati, riqualificazione di strade, aree pubbliche e opere attese da anni, sul fronte dei rifiuti la battaglia appare ancora lontana dall’essere vinta.

A pesare sono soprattutto i comportamenti di una parte della popolazione che continua a ignorare regole elementari sul conferimento dei rifiuti. Un problema culturale prima ancora che amministrativo, che contribuisce a mantenere basse le percentuali della raccolta differenziata, ancora lontane dagli standard richiesti.

Le immagini registrate anche nelle ultime ore raccontano una città che prova a rialzarsi ma che continua a fare i conti con una delle sue emergenze storiche. E finché non cambieranno le abitudini di chi trasforma strade e marciapiedi in discariche a cielo aperto, multe e telecamere rischiano di restare strumenti necessari ma insufficienti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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