Lo diciamo con forza e non ci vergogniamo, anzi vi chiedo di dirlo insieme: l’Italia agli italiani. Avrei voluto preparare un lenzuolo per esporlo qui oggi, così poi per ‘loro’ avremmo dovuto fare una tesina per essere rieducati”. Roberto Vannacci apre così a Roma la prima assemblea nazionale di Futuro Nazionale. E attacca tanto la sinistra politicamente corretta quanto il centrodestra di governo. “Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. Tajani ha detto: ‘Fintanto che ci sono io al Governo, non ci sarà’. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all’Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein?. Alla prova dei conti c’è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemoctratici in Europa” e questo governo “si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e la rinsecchita Von del Leyen. E io sarei quello che parteggia per la sinistra? Poi si invoca il voto utile: secondo questo manicheismo o stai con noi o stai con la sinistra… Io rispondo chiaramente: o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con Von der Leyen, Draghi e il globalismo”.