“Non deve scontare la pena”. Chiuso definitivamente il caso Minetti

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Nicole Minetti non dovrà scontare la sua pena, dopo la Grazia ricevuta dal presidente della Repubblica per via di una particolare situazione familiare. A ratificare, in sostanza, il provvedimento del capo dello Stato è stato il tribunale di Sorveglianza di Milano, competente sull’esecuzione della pena dei condannati.

Gli avvocati: “Il caso è chiuso”

Oggi in udienza la procura generale, con la sostituta pg Valeria Marino, aveva chiesto la revoca dell’ordine di esecuzione della pena, visto appunto l’atto di clemenza del capo dello Stato per l’ex consigliera regionale per via della sua particolare situazione familiare legata all’accudimento del figlio, bisognoso di cure. La medesima richiesta è arrivata dai legali di Minetti, gli avvocati Antonella Calcaterra e Pasquale Pantano. “Il Tribunale di Sorveglianza di Milano – fanno sapere i difensori con una nota – ha dichiarato non luogo a deliberare in ordine all’istanza di affidamento per intervenuta revoca dell’ordine di esecuzione della pena a seguito di concessione della grazia. Il procedimento di esecuzione che ha riguardato la signora Minetti è quindi chiuso“.

Minetti, condannata in via definitiva a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby-bis, e a un anno e un mese per peculato, con la Grazia si è vista cancellare la pena che stava già scontando con la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, alla Casa della carità per famiglie in difficoltà a Milano. Nei giorni scorsi, la procura generale ha rinnovato il suo parere favorevole alla Grazia, dopo i nuovi accertamenti sul caso Minetti, che è risultata estranea al quadro descritto dalle inchieste del Fatto quotidiano sulle irregolarità nella adozione del figlio, avvenuta in Uruguay.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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