Il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha disposto misure cautelari nei confronti di diversi indagati ritenuti appartenenti a un’organizzazione criminale specializzata nelle rapine con la cosiddetta tecnica del “buco”, realizzate attraverso cunicoli scavati dalla rete fognaria per accedere a banche, uffici postali e attività commerciali.
Tra gli episodi contestati figura la rapina avvenuta il 20 luglio 2022 ai danni della gioielleria Marotta di Aversa, durante la quale un gruppo di malviventi si sarebbe impossessato di gioielli e preziosi per un valore stimato di circa 300mila euro, oltre a un orologio Rolex sottratto a un cliente presente nel negozio. Secondo l’accusa, i rapinatori avrebbero agito armati, immobilizzando alcune delle vittime e assicurandosi la fuga attraverso un piano studiato nei minimi dettagli.
L’indagine ha portato alla contestazione di numerosi reati, tra cui associazione per delinquere, rapina aggravata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, falsificazione di targhe e possesso di strumenti da scasso. Gli investigatori ritengono che il gruppo operasse principalmente tra Giugliano, Villaricca e altri comuni dell’area nord di Napoli, utilizzando basi logistiche per organizzare sopralluoghi, scavi e azioni criminali.
Nell’ordinanza il giudice sottolinea la particolare capacità organizzativa e la pericolosità sociale attribuite agli indagati, ritenendo concreto il rischio di reiterazione dei reati. Tra i legali impegnati nella difesa degli indagati figura anche l’avvocato Luigi Poziello.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























