È iniziata la rimozione dei faldoni giudiziari custoditi nell’ex sede del Giudice di Pace di Marano, l’immobile sequestrato dopo il grave incendio che ne aveva compromesso l’utilizzo. La documentazione sarà trasferita ad Aversa, dando così seguito alle ripetute richieste avanzate dalla Commissione Straordinaria che amministra il Comune.
Per mesi l’ente ha sollecitato la Procura affinché venisse autorizzato lo sgombero del materiale presente all’interno della struttura. Nel frattempo, il Comune è stato costretto a sostenere ingenti costi per garantire la vigilanza dell’edificio, attraverso un presidio continuo assicurato dalla Polizia Municipale e da istituti di vigilanza privata.
A pesare ulteriormente sulle casse comunali vi era anche il pagamento del canone di locazione ai proprietari privati dell’immobile per la quota di competenza dell’ente, nonostante la struttura fosse inutilizzabile a causa del sequestro.
Sulla vicenda è intervenuto il commissario straordinario Cardellicchio, che ha sottolineato la necessità di porre fine a una situazione ormai insostenibile. «Quello stabile era diventato un presidio di sconcezze oltre che un vero e proprio buco per le finanze comunali», ha dichiarato, evidenziando come il trasferimento dei faldoni rappresenti un passaggio fondamentale per chiudere una pagina particolarmente gravosa per l’amministrazione.
L’avvio delle operazioni di sgombero segna dunque un momento importante per il Comune di Marano, che potrà finalmente liberarsi di un onere economico e organizzativo che si protraeva da tempo e avviare le successive procedure relative all’immobile.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























