Omicidio Poggi, la difesa di Sempio smonta l’accusa: “Due centimetri smentiscono la procura”

0
Condividi
33 Visite

La partita tra Andrea Sempio e la procura di Pavia è ancora tutta aperta. I legali del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi — l’avvocatessa Angela Taccia e il collega Liborio Cataliotti — hanno depositato cinque perizie e una memoria difensiva con un obiettivo preciso: demolire, punto per punto, il castello accusatorio costruito dagli inquirenti. A illustrare la strategia è stato Armando Palmegiani, consulente della difesa, ospite della trasmissione “Diritto e Rovescio” condotta da Paolo Del Debbio su Rete 4. Un intervento a tutto campo, nel corso del quale Palmegiani ha provato a smontare uno per uno i pilastri dell’accusa, a partire dalle impronte rinvenute sulla scena del crimine. Al centro del dibattito c’è anzitutto la cosiddetta impronta “Pallini”, taglia 42, per anni attribuita ad Alberto Stasi — l’ex fidanzato di Chiara, condannato in via definitiva — e ora invece ricondotta dalla procura ad Andrea Sempio. Interrogato dall’inviato di Del Debbio sul punto, Palmeggiani ha respinto la tesi con un argomento di carattere anatomico: “Andrea ha un piede veramente particolare e largo. La differenza fisica del piede di Andrea Sempio e lo spazio fisico di una scarpa che utilizza quella suola è di quasi due centimetri. Il dato reale sono le dimensioni”. Il consulente ha anche ricordato come la variazione di taglia tra diversi modelli di calzature sia un fenomeno comune, ma ha sottolineato che nel caso specifico la differenza fisica sarebbe tale da rendere incompatibile l’indossare quella scarpa.

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti