TRUMP, ACCORDO CON L’IRAN IN 15 PUNTI. BORSE IN RIALZO, GIU’ IL PETROLIO

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Trump, è in corso un cambio di regime in Iran

Donald Trump ha sostenuto, parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis, che in Iran è in corso un cambio di regime. Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti e Israele «hanno eliminato la leadership» di Teheran.

Trump, è in corso un cambio di regime in Iran

Donald Trump ha sostenuto, parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis, che in Iran è in corso un cambio di regime. Il presidente ha poi ribadito che gli Stati Uniti e Israele «hanno eliminato la leadership» di Teheran.

Trump, lo Stretto di Hormuz riaprirà, forse controllato in modo congiunto

Lo Stretto di Hormuz riaprirà molto presto «se questo funziona». Lo ha detto Donald Trump riferendosi a un possibile accordo con l’Iran. «C’è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla», ha aggiunto il presidente aprendo alla possibilità che lo Hormuz sia controllato in modo congiunto, «forse da me» e da chiunque è l’ayatollah.

Trump, accordo su 15 punti, l’Iran ha accettato di non avere l’atomica

Donald Trump ha detto che l’Iran ha accettato di non avere l’arma nucleare. Parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis il presidente ha inoltre precisato che è stato trovato l’accordo con Teheran su 15 punti, tra i quali appunto l’arma atomica.

Wall Street accelera, Dj +1,94%, Nasdaq +2,02%

Wall Street accelera con Donald Trump. Il Dow Jones sale dell’1,94% a 46.459,25 punti, il Nasdaq avanza del 2,02% a 22.085,45 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,77% a 6.621,88 punti.

Il petrolio affonda a New York a 89,11 dollari al barile

Il petrolio è in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 9,28% a 89,11 dollari al barile.

Trump, raggiunto un accordo su punti principali con l’Iran

«Abbiamo raggiunto un accordo sui punti principali con l’Iran». Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis.

Ministero Esteri Iran smentisce Trump, ‘nessun colloquio con gli Usa’

«Smentiamo quanto dichiarato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito ai negoziati in corso tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran». Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano Il ministero degli Esteri iraniano in una dichiarazione riportata dalla Bbc. Citato da Cbs News, partner statunitense della Bbc, il ministero degli Esteri aggiunge: «La Repubblica Islamica dell’Iran mantiene la sua posizione di rifiuto di qualsiasi tipo di negoziato prima del raggiungimento degli obiettivi iraniani derivanti dalla guerra».

Trump dopo stop raid: «Le cose vanno molto bene»

«Le cose vanno molto bene». Così Donald Trump risponde ad una domanda all’Afp poco dopo aver annunciato su Truth Social che sono in corso colloqui con l’Iran e che per questo ha ordinato uno stop di 5 giorni per i minacciati raid contro impianti e infrastrutture energetiche in Iran.

Trump: «Colloqui anche ieri sera, non capisco media iraniani»

L’Iran vuole un accordo e un’intesa potrebbe esserci in cinque giorni o meno. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox, sottolineando di non sapere esattamente a cosa di riferiscono i media iraniani che hanno smentito trattative con gli Stati Uniti. I colloqui più recente, ha riferito, si sono avuti ieri sera fra Steve Witkoff e Jared Kushner con le loro controparti.

Media israeliani, Usa e Iran lavorano a prima intesa per riaprire Hormuz

Un possibile quadro d’accordo in discussione tra Usa e Iran prevede che l’Iran consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, con gli Stati Uniti che si asterrebbero dall’attaccare le centrali elettriche iraniane. Un cessate il fuoco più ampio verrebbe perseguito in una seconda fase. Lo scrive il media israeliano Ynet, che cita funzionari israeliani per cui sono in corso intensi contatti tra Washington e Teheran, sia diretti che attraverso Qatar e Turchia, per un’intesa. Secondo queste fonti Israele non è rimasto sorpreso dall’annuncio di Trump di «colloqui produttivi» con l’Iran. L’Iran ha smentito che si siano svolti negoziati.

Raid israeliani su Teheran

Le forze israeliane (Idf) confermano nuove operazioni nella capitale iraniana Teheran. Su Telegram, dopo il post su Truth di Donald Trump, comunicano che stanno «attualmente effettuando» raid «contro obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran».

Idf: «Nuova ondata di attacchi contro infrastrutture a Teheran»

L’aeronautica israeliana annuncia di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran. Lo riporta il Times of Israel. Le Forze di Difesa Israeliane affermano che gli attacchi aerei sono diretti contro siti infrastrutturali del regime iraniano. Gli attacchi giungono poco dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione ha intrapreso colloqui proficui con l’Iran per giungere a una «risoluzione completa e totale» delle ostilità e annunciato un rinvio dei raid su centrali e infrastrutture elettriche.

Ue: Di Maio attivo in diplomazia Golfo

L’operato dell’Ue nel contesto della guerra in Iran «non si limita a dichiarazioni: abbiamo anche attivato il nostro Rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio», il quale si trova nella regione, specificamente nei sei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, «per esprimere la nostra solidarietà ai nostri partner, ma anche per esplorare più da vicino cosa Ue e Ccg possano fare insieme alla luce delle dinamiche di sicurezza regionale che vediamo sul campo». Lo afferma il portavoce della Commissione europea, Anouar El Anouni, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, dopo aver enumerato la serie di incontri ad alto livello tra funzionari Ue e Ccg, i cui Paesi sono «partner di importanza strategica», nelle ultime settimane.

Media Iran: non sono in corso colloqui con gli Usa

L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte, afferma che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo che Donald Trump ha parlato di negoziati «molto positivi». Fars, ripresa da Reuters on line, ha anche affermato che Trump ha fatto marcia indietro sull’idea di colpire le centrali elettriche iraniane dopo che l’Iran aveva minacciato di colpire a sua volta le centrali elettriche in tutto il Medio oriente’

Colloquio Lavrov-Araghchi: stop immediato ostilità e soluzione politica

Colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri di Iran e Russia. Ne ha dato notizia Mosca, dopo che Donald Trump su Truth social ha parlato di «colloqui molto buoni e produttivi per una completa soluzione delle ostilità”. Secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri russo, Sergei Lavrov ha invocato «una cessazione immediata delle ostilità e una soluzione politica che tenga conto dei legittimi interessi di tutte le parti coinvolte, soprattutto dell’Iran».

Oman al lavoro per sicurezza navigazione Stretto Hormuz

«L’Oman lavora a un ritmo intenso per mettere in atto misure volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz». Così in un post su X il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi. «Qualunque sia la vostra opinione sull’Iran, questa guerra non è stata causata da loro», si legge nel messaggio del capo della diplomazia del Paese che è stato protagonista della medazione tra Usa e Iran prima dell’avvio, il 28 febbraio scorso, delle operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica e della risposta di Teheran ai raid. E, prosegue il post arrivato poco prima delle parole di Donald Trump su Truth, il conflitto «sta già causando problemi economici diffusi e temo promettano di peggiorare se la guerra dovesse continuare».

Trump: rinviati di 5 giorni raid contro impianti e infrastrutture energetiche

 Donald Trump annuncia il rinvio dell’ultimatum contro l’Iran, dopo colloqui «produttivi» avuti negli ultimi due giorni. «Basandomi sul tenore e il tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive, che continueranno per tutta la settimana – scrive in un post su Truth social – ho dato istruzioni al dipartimento per la Guerra di rinviarer ogni attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso».

Trump: rinviati attacchi a centrali elettriche e infrastrutture energia

«Sulla base del tenore e del tono di questi colloqui approfonditi, dettagliati e costruttivi, che continueranno per tutta la settimana» con Teheran, «ho dato istruzioni al dipartimento della guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, a condizione che gli incontri e le discussioni in corso abbiano esito positivo».

Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump. 

Trump: gli Usa rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui molto buoni

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui «molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni». Lo afferma Donald Trump su Truth.

Khamenei ferito, isolato e non risponde ai messaggi

Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è «ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi». Lo riporta The Times of Israel. Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull’Iran. Sabato Axios aveva riportato che la Cia e il Mossad israeliano dispongono di informazioni che suggeriscono che Mojtaba sia vivo, aggiungendo che tra le prove ci sarebbero i tentativi di alcuni funzionari iraniani di organizzare incontri di persona con la guida suprema, senza successo, per motivi di sicurezza. Ma, aveva aggiunto una fonte: «Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini». Khamenei, che risulta irreperibile da quando è stato proclamato nuovo leader supremo in seguito all’assassinio del padre. Da quando è stato eletto non si è mai fatto vedere in viso né sentire per messaggio audio, alimentando le speculazioni sul suo vero stato di salute, soprattutto visto il suo convolgimento nel raid israeliano-americano che ha ucciso il padre, l’ayatollah Ali Khamenei.

Pasdaran: nemico sappia che ci sono nuove sorprese in arrivo, nessuna resa

Teheran minaccia nuove sorprese. In attesa che scada l’ultimatum per la riapertua dello stretto di Hormuz lanciato da Donald Trump, Abdullah Haj-Sadeghi, rappresentante della guida suprema nel corpo dei Guardiani della rivoluzione, avverte: «Il nemico deve sapere che nuove sorprese sono in arrivo». L’Iran non si arrenderà mai, ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, citando Haj-Sadeghi: «Siamo cresciuti in una scuola di pensiero che considera la resa un’umiliazione».

Allerta mondiale Usa ai suoi cittadini: Iran potrebbe colpirvi

 Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un «avviso a livello mondiale» rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l’Iran. «I gruppi che sostengono l’Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all’estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo».

Iran, sei morti e 43 feriti in un attacco Usa al nord

Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana Isna secondo la quale «il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate».

Caccia Usa precipitato in Kuwait

Un caccia americano sarebbe precipitato in Kuwait. Lo sostiene l’emittente televisiva irachena Alahad Tv. La notizia è stata rilanciata dalle agenzie di stampa iraniane Irna e Mehr.

Libano, distrutto da Idf altro ponte su fiume Litani

 Aerei da combattimento israeliani hanno distrutto il ponte di Jisr Qa’qayah sul fiume Litani, nel sud del Libano. Lo riferiscono fonti libanesi. Quello colpito è uno dei cinque ponti principali che collegano le due sponde del fiume Litani, tre dei quali sono già stati distrutti da Israele. Il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, ha riportato che il ponte “è stato completamente distrutto dopo essere stato attaccato alcuni giorni fa». Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva in precedenza annunciato di aver dato ordine di distruggere tutti i ponti sul fiune Litani che venivano usati da Hezbollah per trasportare armi.

Mosca: contrari al blocco di Hormuz, ma va letto nel contesto del Medio Oriente

Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha affermato che Mosca si oppone al blocco dello Stretto di Hormuz, ma chiede che ‘l’intera situazione venga considerata nel contesto degli eventi in Medio Oriente’. «L’Iran, come altri Paesi, ha anche il diritto all’autodifesa, secondo la sua visione. Questo non significa che approviamo tutto ciò che accade lì”, ha detto Rudenko ai media, citato dall’agenzia Interfax.

Iran, due missili balistici verso l’Arabia

L’Arabia Saudita afferma che altri due missili balistici sono stati lanciati verso l’area di Riyadh e che ne ha intercettato uno, mentre l’altro e caduto in una zona disabitata. Il suo ministero della Difesa ha inoltre dichiarato, il giorno X, di aver intercettato un drone nella regione orientale, mentre l’Iran continua gli attacchi nella regione del Golfo in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani.

Forti esplosioni a Teheran, danni all’ospedale Ahvaz

 Esplosioni sono state avvertite nelle zone centrali, orientali e occidentali della capitale iraniana Teheran e in tutto il Paese, dove sono state attivate le difese aeree. A Bandar Abbas, una stazione radio è stata presa di mira e una persona è stata uccisa. Anche a Khorramabad e Urmia, due zone residenziali sono state colpite, causando vittime tra i civili. Anche a Isfahan, Karaj e Ahvaz si sono udite forti esplosioni. Ad Ahvaz, un ospedale è stato danneggiato dalle esplosioni come riporta al-Jazeera. Complessivamente, la Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che oltre 80mila siti civili sono stati colpiti, alcune sono stati completamente distrutti.

Pasdaran, colpiremo centrali Israele e Golfo se saranno colpite le nostre

 L’Iran reagirà a un attacco al suo settore elettrico prendendo di mira le centrali elettriche israeliane e quelle che riforniscono di elettricità le basi statunitensi nei paesi della regione. E’ la minaccia dei Pasdaran, che in precedenza avevano minacciato di colpire gli impianti di desalinizzazione nella regione, fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile nei paesi del Golfo. «Il bugiardo presidente degli Stati Uniti ha affermato che le Guardie Rivoluzionarie intendono attaccare gli impianti di desalinizzazione dell’acqua e causare disagi alla popolazione dei paesi della regione», si legge nella nota diffusa dai media statali. Il riferimento è all’avvertimento di Donald Trump che sabato ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse «aperto completamente» lo Stretto di Hormuz a tutte le navi entro 48 ore. «Siamo determinati a rispondere a qualsiasi minaccia con la stessa intensità deterrente che essa genera. Se attaccate l’elettricità, noi attacchiamo l’elettricità”, affermano le Guardie Rivoluzionarie.

Israele lancia una “ampia ondata di attacchi”, esplosioni a Teheran

L’esercito israeliano ha annunciato oggi di aver lanciato «un’ampia ondata di attacchi» contro Teheran, dove le agenzie di stampa iraniane hanno segnalato diverse esplosioni nel 24mo giorno della guerra in Medio Oriente.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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