Tragedia familiare nel Beneventano: Salvatore Ocone confessa l’omicidio della moglie e del figlio

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Ha confessato nella notte Salvatore Ocone, l’operaio di 58 anni accusato di aver ucciso la moglie Elisa Polcino, 51 anni, e il figlio quindicenne Cosimo. L’uomo, interrogato per oltre un’ora e mezza dai Carabinieri, ha ammesso le proprie responsabilità al termine di una giornata drammatica, conclusasi con il ritrovamento del corpo del figlio a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, dopo una fuga di circa 70 chilometri.

Il primo omicidio sarebbe avvenuto nell’abitazione di famiglia a Paupisi, piccolo comune alle porte di Benevento. Più tardi, in serata, il cadavere del ragazzo è stato scoperto all’interno di un’auto in sosta in una zona appartata del comune molisano. Ancora gravissime le condizioni della figlia sedicenne della coppia, attualmente ricoverata in prognosi riservata all’Istituto Neuromed di Pozzili (Isernia). Secondo fonti ospedaliere, la giovane sarebbe stata colpita con particolare violenza.

A confermare la confessione dell’uomo è stato il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, che all’uscita dalla caserma dei Carabinieri ha reso noti i capi d’accusa: duplice omicidio pluriaggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.

L’uomo si trova ora in stato di fermo. Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche e il movente di una strage che ha sconvolto l’intera comunità del Sannio. Le autorità stanno cercando di ricostruire le ultime ore prima della tragedia e valutano l’ipotesi di eventuali segnali d’allarme precedenti, che possano aiutare a comprendere cosa abbia scatenato una simile escalation di violenza familiare.

Intanto, il Comune di Paupisi ha espresso profondo cordoglio per le vittime e ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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