Spalletti e l’amore per la città di Napoli: il CT ospite di Fazio

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Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale italiana, si è raccontato a Fabio Fazio durante la trasmissione “Che tempo che fa”, spaziando tra ambizioni calcistiche, aneddoti personali e ricordi indelebili.

“Sogno una partita a carte, magari su un aereo, con il Presidente della Repubblica e quel ‘soprammobile’ lì…”, ha rivelato Spalletti con un sorriso, riferendosi alla Coppa del Mondo. “Imparerei anche a fumare la pipa”, ha aggiunto, immaginando un momento di relax e convivialità con Sergio Mattarella.

Il ct è tornato sulla delusione dell’ultimo Europeo, sottolineando l’importanza di trasformare la sconfitta in insegnamento: “La sconfitta è tale solo se ti insegna qualcosa ed è quello che hanno fatto vedere i calciatori in Nations League, è servita molto per fare poi delle prestazioni all’altezza”.

Spalletti ha poi rievocato la sua esperienza sulla panchina del Napoli, culminata con la vittoria dello scudetto: “Ho comprato un divano-letto per dormire a Castel Volturno, il centro sportivo è lontano dalla città e spesso c’era la fila che ti faceva perdere tempo, io invece dovevo dedicarmi al massimo sul Napoli”. Un aneddoto che testimonia la sua dedizione totale alla squadra.

“Maradona vigilava sopra di noi, sentirlo vicino a noi ci dava forza”, ha raccontato Spalletti, sottolineando il legame indissolubile tra la città, il club e il suo leggendario numero 10. “Non sarei andato ad allenare più nessun altra squadra, per chi ha indossato questa maglia al Maradona diventa difficile tornare da avversario”.

Infine, interrogato sulle sue aspettative per il prossimo Europeo, Spalletti ha preferito non sbilanciarsi: “Chi lo vince? Non me lo far dire, io non lo so. Non posso fare nomi”. Un atteggiamento prudente, ma che non nasconde la sua ambizione di portare l’Italia ai vertici del calcio continentale.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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