GIUDICE DI PACE, ALTRI 91MILA EURO AI CAVALLO. SCUOLA DI SAN ROCCO: SI VA AVANTI CON ACCORDI TRANSATTIVI, SENZA CONTRATTO E SENZA CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA. VAI COL TANGO!

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Altri 91 mila euro andranno ai Cavallo a titolo di canone di occupazione della sede in cui opera il Giudice di pace, per il periodo 7 novembre 2023 a tutto dicembre 2024. Numeri da capogiro che si sommano ai 134 mila euro già pagati dall’Ente sempre per canoni di affitto, per il periodo marzo 2021 – giugno 2023. Sono state impegnate di recente le risorse con una determina dell’ufficio urbanistica, che ha impegnato, nell’anno 2024, una spesa afferente ad un periodo contabile a cavallo di due annualità (23/24). Per la quota del canone di occupazione dell’anno 2023 non si doveva seguire l’iter del debito fuori bilancio?

E poi perché, da novembre 2023 a tutt’oggi, non è stato ancora formalizzato il contratto e si va avanti a suon di accordi transattivi con la formula del sine titulo? A questo punto, tra l’altro, ci chiediamo se i privati stiano versando l’Imu.

Lo stesso modus operandi si sta seguendo per la scuola di San Rocco: si andrà avanti, a suon di mediazioni, almeno fino a marzo o aprile, senza contratto e in un locale con destinazione urbanistica difforme dall’attuale utilizzo, versando un canone di locazione di 3600 euro al mese alla famiglia D’Ambra.

La vicenda del Giudice di Pace di Marano andrebbe menzionata nei libri contenenti l’elenco dei più grandi pasticci, pastrocchi o frittate amministrative della storia, volute o non volute (lo potrebbe stabilire la Corte dei Conti e altri organi inquirenti), ma nessuno se n’è mai interessato, o meglio, di recente solo De Stefano, attuale consigliere di minoranza, ha trasmesso gli atti alla procura contabile, la cui denuncia attende ancora risvolti.

Come si ricorderà dai nostri tanti articoli, la struttura in cui sorge oggi il Giudice di Pace era di proprietà comunale e doveva servire come ufficio per il centro per l’impiego. Venne costruita con un finanziamento europeo, ma il Comune lo adibì fin da subito per altri scopi. Ci riferiamo agli anni 2007-2008, in piena gestione Perrotta e con l’attuale sindaco Matteo Morra in veste di consigliere comunale. L’ente comunale non perfezionò gli espropri e, dopo anni, di ricorsi e tarantelle varie, i germani Cavalli hanno ottenuto la titolarità dei due terzi dell’edificio.

Nel giro di 3 anni (marzo 2021 – dicembre 2024) l’Ente ha riconosciuto la bellezza di 224 mila euro ai germani Cavallo per un edificio mal espropriato, costruito con risorse europee. Insomma un mare magnum di soldi dei contribuenti gettati alle ortiche. Ci sarebbero tante soluzioni alternative alla sede di piazzale Escrivà, ma da anni soggetti interessati, avvocati, giudici, commercianti, politici, impresari, sotto impresari, impresari di terza, impresari di quarta, parcheggiatori (un tempo abusivi) hanno fatto di tutto per non farlo spostare e ancora oggi – promettendo al Ministero aumento di risorse e gestioni più oculate – fanno di tutto affinché non venga chiuso. Ai cittadini, in realtà, frega zero del Giudice di pace, visto che vivono in un territorio in cui manca l’asso, l’uno e il due. Ma le lobby sono potentissime e ben ammanigliate.

Ricordiamo che il 19 dicembre scorso, al ministero della Giustizia, è pervenuta una nota, con tanto di relazione allegata, con la quale il presidente del tribunale Napoli nord e il giudice ausiliario coordinatore del Giudice di Pace di Marano chiedono la soppressione dell’ufficio giudiziario maranese. Entro il 31 gennaio il Ministero ha chiesto ai sindaci dei sette comuni interessati di formulare eventuali controdeduzioni sulle inadempienze elencate dal giudice Buono: personale amministrativo carente e non qualificato, mancanza di accordo contrattuale tra comune di Marano e privati e tante altre  anomalie.

Ma la storia è segnata: Picardi non riuscirà nell’impresa di trasferire altrove la baracca, perché di mezzo c’è una questione di prestigio politico e di interessi trasversali.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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