Marano: garage Orlando, abusi e omissioni: assolti i vigili Sica e Cerullo. Condannato l’ex gestore a 2 anni

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Garage Orlando: abusi edilizi e commerciali e ritardi nell’esecuzione dei provvedimenti emessi dal Comune. Sono stati assolti i due agenti della polizia municipale, Michele Sica e Vincenzo Cerullo, imputati in un processo che si è celebrato a Napoli nord. I due vigili erano accusati di omissione di atti d’ufficio teso a favorire il clan Orlando. Assolti perché il fatto non sussiste. E’ stato invece condannato a due anni di reclusione, per illegittima occupazione di suolo (l’area in cui sorge il garage è di proprietà del Comune di Napoli), Gaetano Orlando, fratello del super boss Antonio. Per lui pena sospesa, non ravvisata l’aggravante mafiosa. I due agenti della municipale erano difesi dagli avvocati Carlo Carandente Giarrusso e Gaetano Mosella. L’indagine era stata condotta dai magistrati della Dda.

I fatti, in breve. Il garage Orlando, tre anni e mezzo fa, fu oggetto di controlli da parte del Comune anche allora commissariato: l’allora dirigente dell’area tecnica Di Pace, su indicazione dei commissari, dispose verifiche di carattere commerciale e urbanistico nella struttura. Emerse che il gestore non poteva in alcun modo operare. L’effettiva chiusura del garage, dopo un rimbalzo di competenze e interlocuzioni infinite tra le parti, si concretizzò dopo circa 40 giorni l’input del dirigente e solo dopo un intervento finale dei carabinieri. Il processo va in archivio, dunque, senza che siano stati individuati i responsabili di quei clamorosi ritardi.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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