Ore 09:35 – Von der Leyen: «Attacchi russi a civili sono crimini di guerra»
Gli attacchi «mirati» contro infrastrutture civili che la Russia sta realizzando in Ucraina sono atti di «puro terrore» e «crimini di guerra» ai sensi del diritto internazionale. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in plenaria a Strasburgo. «Ieri – afferma – abbiamo visto di nuovo la Russia condurre attacchi mirati contro infrastrutture civili e questo segna un nuovo capitolo in una guerra già molto crudele. L’ordine internazionale è molto chiaro: si tratta di crimini di guerra, attacchi mirati contro infrastrutture civili, con il chiaro obiettivo di tagliare fuori uomini, donne e bambini da acqua, elettricità e riscaldamento, con l’arrivo dell’inverno. Questi sono atti di puro terrore e dobbiamo chiamarli con il loro nome: questo è il momento di mantenere la rotta. Sosterremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario e proteggeremo gli europei».
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rimosso dal suo incarico l’ambasciatore in Kazakistan, Petro Vrublevski, al centro di forti polemiche per aver dichiarato in agosto che gli ucraini «stanno cercando di uccidere la maggior quantità possibile» di russi poiché più ne uccidono ora «meno dovranno ucciderne i nostri figli». «Ho sollevato Petro Yuriyovich Vrublevski dall’incarico di ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Ucraina nella Repubblica del Kazakistan», ha annunciato Zelensky con un decreto presidenziale pubblicato oggi. Le dichiarazioni erano state seguite dalla convocazione del diplomatico da parte del ministero degli Esteri del Kazakistan, che aveva definito le sue parole «inaccettabili» ed «inconcepibili» per la sua attività di ambasciatore, oltre che destinate a mettere a repentaglio le relazioni di amicizia tra gli stati. Successivamente la Russia aveva preteso che il diplomatico venisse espulso, ma da Astana tale richiesta era stata respinta perché «in contrasto con la naturalezza delle relazioni alleate tra Kazakistan e Russia come soci strategici uguali».
Ore 09:21 – Kiev: «428 bambini uccisi e 815 feriti da inizio guerra»
Sono 428 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 815 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Mykolaiv e Chernihiv. Secondo l’ufficio del procuratore, 2.663 stituzioni educative sono state danneggiate, di cui 326 completamente distrutte, a causa dei bombardamenti delle truppe russe.
Ore 09:19 – Von der Leyen: «Proteggeremo europei dagli attacchi di Putin sull’energia»
«Questo è il momento di mantenere la rotta. Sosterremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario. E proteggeremo gli europei dall’altra guerra che Putin sta conducendo la sua guerra alla nostra energia. So che gli europei sono preoccupati. Preoccupati per l’inflazione, per le bollette energetiche, per l’inverno. La migliore risposta al ricatto del gas di Putin è l’unità e la solidarietà europea». Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.
Ore 09:17 – Kiev: «I russi saccheggiano musei e bruciano libri ucraini»
Nelle aree occupate i russi stanno saccheggiando i musei e bruciando i libri in lingua ucraina: lo afferma lo Stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo report della mattina, come riporta Ukrinform. «Gli invasori distruggono il patrimonio culturale ucraino nei territori occupati, saccheggiando musei e bruciando i libri di letteratura ucraina», si legge nel report. Il Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione ha documentato più di 500 casi di crimini di guerra russi contro il patrimonio culturale ucraino.
Ore 08:40 – Kiev, missili su regione Zaporizhzhia, Energodar senza luce
Nella notte l’esercito russo ha colpito con missili S-300 infrastrutture critiche nel distretto di Zaporizhzhia, in Ucraina sud-orientale, area dove si trova la più grande centrale nucleare europea. Dopo le esplosioni è divampato un vasto incendio, ha riferito il capo militare regionale Oleksandr Starukh, come riporta Espreso tv. Bombardata anche la centrale elettrica di Energodar, nello stesso distretto, parte della città è rimasta al buio e non c’è acqua.



























