Sabato la perturbazione abbondonerà definitivamente l’Italia con ultime piogge al Sud, sul resto del Paese invece il sole sarà il protagonista assoluto così come le temperature che torneranno a superare i 20°C su gran parte delle città. Domenica l’anticiclone africano si affermerà ulteriormente, regalando una Festa della Liberazione soleggiata e piuttosto calda con temperature che toccheranno punte di 25°C sia al Nord e sia al Centro (come a Bologna e Firenze), fino a 23°C al Sud.
Quando arriva il “vero” caldo? L’ultimo aggiornamento del Centro Europeo mostra un’interessante svolta nella circolazione atmosferica a livello europeo.
L’anticiclone delle Azzorre che da più giorni staziona tra il Regno Unito e la Scandinavia tenderebbe a indietreggiare verso l’oceano favorendo la discesa di una massa d’aria instabile.
Secondo quanto osservato, l’anticiclone africano sarebbe in arrivo sul Mediterraneo portando con sé temperature decisamente più calde.
Una buona notizia i cui effetti, però, si potranno percepire solo dall’inizio del prossimo mese. Fino ad allora le temperature si terranno sotto la media stagionale e non mancheranno rovesci e maltempo diffuso.
Con la risalita dall’anticiclone africano – riporta IlMeteo.it – il tempo tornerebbe ad avere connotati decisamente molto caldi e stabili segnatamente sulle regioni meridionali e parte di quelle centrali
Sotto il profilo termico le temperature tenderebbero ad aumentare decisamente al Centro-Sud con i primi 30°C che potrebbero essere raggiunti su alcune regioni.
I valori termici, nonostante il tempo a tratti instabile, sono previsti in aumento anche al Nord, grazie alla conclusione dell’afflusso freddo in atto in questi giorni e all’arrivo di aria più mite dall’oceano.
Ma per avere il vero caldo, quello che negli ultimi anni è arrivato con sempre maggiore anticipo e che ci regala i primi sogni estivi, quanto dovremo aspettare?
Per dare una risposta abbiamo analizzato le mappe fino a 40 giorni del Centro Europeo, le quali intravedono una maggiore e più decisa ingerenza dell’alta pressione e quindi un rialzo più cospicuo delle temperature, non prima dell’inizio del mese di maggio, quando sono attesi scarti rispetto alle medie di riferimento nell’ordine di circa +1,5°C, un po’ su tutta l’Italia.
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