Droga ed estorsioni, raffica di arresti nell’area a nord di Napoli

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All’alba di oggi 13/05/2020, in Acerra (NA), i Carabinieri della locale Stazione Carabinieri e della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna (NA) hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli nei confronti delle sottonotate persone, gravemente indiziate, in concorso tra loro e a vario titolo, di associazione a delinquere riconducibile all’egida camorristica del gruppo criminale dei cd. “Marcianisiell”, finalizzata all’acquisto, trasporto, distribuzione, commercio, vendita, offerta in vendita, intermediazione, cessione, ricezione a qualsiasi titolo, consegna e illecita detenzione di ingenti quantitativi di hashish, cocaina e marijuana (parte dei quali caduti in sequestro), gestendo alcune piazze di spaccio localizzate nel centro storico acerrano, con condotta perdurante, dal febbraio al maggio 2018, nonché, per il solo promotore dell’associazione testé delineata, di violenza sessuale nei confronti di una ragazza del posto, all’epoca dei fatti minore di 16 anni:

1.  COZZOLINO Pasquale, 37enne, affiliato con il compito di smerciare al “al dettaglio”, il narcotico;
2.  DI BUONO Pasquale, 30enne, promotore e capo del sodalizio;
3.  LICA Laurenc, 22enne, pusher;
4.  MONTANO Gennaro, 20enne, affiliato, stretto collaboratore di Di Buono Pasquale, con il compito di gestire il traffico delle droghe pesanti;
5.  PARITÀ Giovanni, 27enne, affiliato addetto al procacciamento dei clienti dello stupefacente;
6.  SORIANO ESPOSITO Rosario, 25enne, affiliato con il compito di occuparsi dello stoccaggio dello stupefacente, del procacciamento di clienti e della successiva vendita.

In data odierna è stata eseguita da personale della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna (NA) e della Stazione Carabinieri di Marigliano (NA) un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 4 indagati gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di un’estorsione aggravata dal cd. metodo mafioso avvenuta in Brusciano, con condotta continuata, dall’aprile al giugno 2019 ai danni di un imprenditore edile del posto.
L’indagine ha, in particolare, consentito di:
–      ricostruire l’effettiva dazione illecita di parte della richiesta estorsiva posta in essere ( 200,00 euro a fronte dei 2000,00 da corrispondere in occasione delle festività pasquali);
–      caratterizzarne le modalità mafiose adoperate dagli odierni indagati che, con più azioni consecutive contraddistinte da violenza e minacce, si avvalevano della forza intimidatrice che promana dall’associazione camorristica denominata clan “Palermo”;
–      stabilire l’operatività del menzionato Clan, anche nelle fasi in cui il suo principale esponente Francesco Palermo risultava essere ristretto presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano da dove impartiva, durante i colloqui con i suoi familiari, ordini precisi per la realizzazione dell’estorsione in tratto.
La misura cautelare in oggetto si allinea ad analoghe già emesse dalla medesima Autorità Giudiziaria, tese al contrasto della faida camorristica in corso sul territorio bruscianese dal 2017 ad oggi. Tali indagini hanno consentito di trarre in arresto, tra gli altri, i due reggenti degli omonimi clan, Tommaso Rega, alias ‘o Chirichiell e Francesco Palermo, quest’ultimo tra i destinatari anche dell’odierno provvedimento restrittivo.
Gli arrestati sono stati associati presso le Case Circondariali territorialmente competenti.

Il provvedimento cautelare in questione giunge all’esito di articolata indagine – coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dalla Stazione CC di Acerra Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna – che, traendo le mosse da un arresto in flagranza di reato operato la notte di capodanno 2018 dal N.O.R. della Compagnia CC di Castello di Cisterna allorquando furono intercettati tre giovani che trasportavano, a bordo di un motociclo e per le vie di Acerra, un fucile con colpo in canna, ha permesso di:
–    ricostruire l’esistenza di una stabile struttura organizzativa, al cui vertice si poneva il Di Buono Pasquale, dedita alla trattazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente di varia natura, con specifica suddivisione di ruoli (promotore, affiliati, gestore di piazza, addetti al recupero crediti e pusher), operante nel comune acerrano e, nello specifico, nelle zone urbane prossime a quel corso vittorio Emanuele;
–    caratterizzarne la riconducibilità al gruppo criminale di stampo camorristico dei Marcianisiell operante in Acerra e comuni limitrofi;
–    porre sotto sequestro ingenti quantitativi di hashish, cocaina e marijuana;
–    trarre in arresto in flagranza di reato alcuni degli odierni destinatari di misura;
–    segnalare alla competente Prefettura di Napoli, quali assuntori di sostanze stupefacenti, molti dei clienti che si rifornivano presso la citata struttura criminale;
–    documentare una violenza sessuale posta in essere dal Di Buono Pasquale nei confronti di una ragazza di Acerra, all’epoca dei fatti minore di 16 anni, costretta, in quella circostanza, anche grazie all’indubbia influenza criminale dal predetto esercitata, a subire atti sessuali.
Il provvedimento eseguito ha collocato gli indagati di cui ai precedenti punti 1 – 5 in regime di custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano e il n. 6 al divieto di dimora nel comune di Acerra.

In data odierna è stata eseguita da personale della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia CC di Castello di Cisterna (NA) e della Stazione Carabinieri di Marigliano (NA) un’ordinanza applicativa delle misura cautelare personale della custodia in carcere – emessa dal G.I.P. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 4 indagati gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di un’estorsione aggravata dal cd. metodo mafioso avvenuta in Brusciano, con condotta continuata, dall’aprile al giugno 2019 ai danni di un imprenditore edile del posto.
L’indagine ha, in particolare, consentito di:
–      ricostruire l’effettiva dazione illecita di parte della richiesta estorsiva posta in essere ( 200,00 euro a fronte dei 2000,00 da corrispondere in occasione delle festività pasquali);
–      caratterizzarne le modalità mafiose adoperate dagli odierni indagati che, con più azioni consecutive contraddistinte da violenza e minacce, si avvalevano della forza intimidatrice che promana dall’associazione camorristica denominata clan “Palermo”;
–      stabilire l’operatività del menzionato Clan, anche nelle fasi in cui il suo principale esponente Francesco Palermo risultava essere ristretto presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano da dove impartiva, durante i colloqui con i suoi familiari, ordini precisi per la realizzazione dell’estorsione in tratto.
La misura cautelare in oggetto si allinea ad analoghe già emesse dalla medesima Autorità Giudiziaria, tese al contrasto della faida camorristica in corso sul territorio bruscianese dal 2017 ad oggi. Tali indagini hanno consentito di trarre in arresto, tra gli altri, i due reggenti degli omonimi clan, Tommaso Rega alias o’Chirichiell e Francesco Palermo, quest’ultimo tra i destinatari anche dell’odierno provvedimento restrittivo.
Gli arrestati sono stati associati presso le Case Circondariali territorialmente competenti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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