Azzeramento, elezioni regionali, cambi di casacca: la politica di Marano è in pieno fermento. Marzi mette ko Di Marino

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La politica cittadina è in pieno fermento. Di risultati per il territorio, almeno finora, se ne sono visti pochi e ancora si attendono le dimissioni del sindaco Visconti che aveva promesso di lasciare la poltrona se non fosse riuscito, entro aprile, a recuperare i fondi persi (6 milioni di euro) della Città Metropolitana. Tutto questo ai consiglieri comunali poco importa, con l’approssimarsi dell’azzeramento di giunta e delle elezioni regionali tutti o quasi iniziano a posizionarsi o riposizionarsi. Ecco cosa sta accadendo.

La lista Visconti ha perso oggi un altro consigliere, il terzo nell’arco di pochi mesi. Anche Chiara Diana, senza dirlo ufficialmente, si è stufata della gestione targata Di Marino, il consigliere capogruppo della lista che, pur avendo un’enorme forza contrattuale (un tempo sette consiglieri), non è riuscito a capitalizzare alcunché. Con i numeri che aveva a disposizione Di Marino avrebbe potuto fare fuoco e fiamme e invece non ha ottenuto nemmeno un assessorato. Il minimo sindacale, insomma. Prima Marzi, poi Nastro e ora Diana hanno capito l’antifona e hanno abbandonato il gruppo tentando altre strade sicuramente più redditizie. Di Marino ne esce malissimo, ma la colpa è quasi tutta sua, che si ostina a fare la politica dell’aperitivo e del panino assieme al sindaco Visconti e al suo sodale Paolino D’Alterio. In politica contano i fatti, caro Di Marino, e di fatti finora la tua lista ne ha fatti pochini. Logico che qualcuno abbia guardato altrove.

A rafforzarsi, ancora una volta, è il consigliere Ciro Marzi, al secolo il “Sergente Garcia”. A noi e tanti altri il suo modo di far politica non è piaciuto. Lo riteniamo iper presente, talvolta invadente (anche negli uffici comunali) e spesso operante al di fuori delle prerogative dei consiglieri. Ma una cosa gli va riconosciuta: capisce i meccanismi della politica meglio di tanti veterani e sicuramente più di Di Marino. E’ riuscito in pochi mesi, anche grazie al sostegno di un politico villaricchese, a portarsi dalla propria parte prima Matteo Bruno e ora Chiara Diana. Quando ci sarà l’azzeramento avrà voce in capitolo e potrà chiedere un assessorato pesante.

Capitolo azzeramento. Se Visconti lo farà sul serio entro la fine del mese, la nuova giunta risponderà alla seguente suddivisione partitica o spartizione (fate voi). Due assessori al Pd (più presidenza del Consiglio), un assessore al trio Marzi, Bruno, Diana, due assessori alla Lista Visconti, ma è probabile che uno dei uno dei sia espressione diretta del sindaco (che chiederà l’ennesimo favore all’amico Di Marino) e non certo della lista.

Chi sarà riconfermato degli attuali assessori? Bisogna capire se si tratterà di azzeramento vero o se sarà una farsa? Ad ogni modo i partenti potrebbero essere Bianca Perna, Davide Nobler e uno tra Massimo Scatola e la De Nigris. Probabile che il sindaco confermi in quota sua Paolino D’Alterio e uno tra Scatola e De Nigris. Perrotta è invece un’incognita. Molto dipenderà tuttavia dai rapporti tra il primo cittadino e il consigliere regionale Gianluca Daniele, sponsor di Scatola. Rapporti che non sembrerebbero più solidi come qualche tempo fa.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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