In Campania, circa il 100% dei Comuni ricade in aree esposte a rischio idrogeologico

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“La terra che abitiamo: a Vico Equense un convegno nazionale sulla gestione e la fragilità del territorio”. Promosso da SIGEA-APS (Società Italiana di Geologia Ambientale) – Sezione Campania e Molise, in collaborazione con Asso.Impre.Di.A., l’Ordine dei Geologi della Campania e Coldiretti Napoli, l’evento riunirà i principali esperti del settore e i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali.

                                                                                                                 “In Campania circa il 100% dei comuni è a rischio idrogeologico. Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina sono tra le aree più fragili in Italia. Il 23 Conferenza Nazionale a Vico Equense. La scelta di Vico Equense non è casuale: la città rappresenta la porta d’ingresso della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, due tra le aree paesaggistiche più famose al mondo, ma storicamente esposte a gravi criticità legate al dissesto idrogeologico, frane ed erosione Costiera”: dichiara Gaetano Sammartino Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale – sezione Campania e Molise.

 

“Gli interventi sul verde – dalla manutenzione del bosco all’ingegneria naturalistica, dal recupero dei terrazzamenti alla cura del verde verticale – non sono decoro, sono opere di prevenzione. Sono l’infrastruttura naturale più efficace per trattenere il terreno, rallentare le acque e mettere in sicurezza il territorio. Senza le imprese del verde specializzate e senza una manutenzione programmata, ogni piano contro il dissesto resta sulla carta”: lo dichiara Alberto Patruno Direttore Generale Asso.Impre.Di.A.

“I dati ISPRA confermano l’urgenza di un’azione coordinata: in Campania, circa il 100% dei Comuni ricade in aree esposte a rischio idrogeologico (frane o alluvioni). La regione figura tra quelle con la maggiore superficie classificata a pericolosità da frana elevata e molto elevata. E i territori come la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina sono tra i più fragili e colpiti. Territori dove frane e dissesto sono purtroppo frequenti. Nei territori della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, la combinazione tra geomorfologia acclive, roccia calcarea, coperture piroclastiche e progressiva tropicalizzazione del clima rende frequenti i fenomeni franosi rapidi e le colate di fango, minacciando viabilità, centri abitati ed economie locali. Il 23 Ottobre i geologi daranno vita ad una Conferenza Nazionale alle porte della Costiera Amalfitana e nel cuore della Penisola Sorrentina. La scelta di Vico Equense non è casuale: la città rappresenta la porta d’ingresso della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, due tra le aree paesaggistiche più famose al mondo ma storicamente esposte a gravi criticità legate al dissesto idrogeologico, frane ed erosione Costiera”. Lo ha annunciato Gaetano Sammartino, geologo, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, sezione Campania e Molise, a margine della Conferenza organizzata dalla Società Italiana di Geologia Ambientale, a Napoli dal titolo – “L’abitazione degli uomini è la Terra”.

Un territorio straordinario, ma a costante rischio.

Il Programma dei Lavori:

La giornata di studi si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali e l’introduzione di Gaetano Sammartino (Presidente Sezione Campania e Molise SIGEA-APS).

Moderati da Marina Fumo (Università Federico II di Napoli)

Interverranno tra gli altri:

Fiorella Zabatta (Assessora alla Protezione Civile della Regione Campania); Giuseppe Aiello (Sindaco di Vico Equense); Vera Corbelli (Segretario Autorità di Bacino Distrettuale Appennino Meridionale); Italo Giulivo (Direttore Generale Protezione Civile Regione Campania); Andrea Prota (Presidente Ordine Ingegneri della Provincia di Napoli);  Lorenzo Benedetto (Presidente Ordine dei Geologi Campania); Stefano Sorvino (Direttore Generale ARPAC); Francesco Todisco (Presidente Consorzio Bonifica Volturno Inferiore); Valentina Stinga (Presidente Coldiretti Napoli); Antonello Fiore (Presidente Nazionale SIGEA-APS) .

A seguire, a partire dalle 11.00, sessione moderata da Mena Caccioppoli, si terranno gli interventi tecnici di docenti ed esperti di rilievo nazionale:

Paolo Pileri (Politecnico di Milano): “Dalla parte del suolo” con Domenico Guida (Università di Salerno): “La Geomorfologia ad Oggetti nella Gestione del Territorio”,  Gianluca Dell’Acqua, Presidente della Società Italiana Infrastrutture Viarie,  di Tammaro Chiacchio dell’Università del Sannio e Parthenope. “Sulla tutela e difesa del suolo: il ruolo delle attività agricole” interverranno inoltre anche Domenico Pianese (Università Federico II di Napoli): “Valutazione della pericolosità idraulica in aree fragili e ad elevato valore turistico: l’esempio dell’Isola di Ischia”; Rosario Santanastasio (Presidente Archeoclub Italia): “Interazione tra erosione costiera e vulnerabilità archeologica”; Alberto Patruno (Direttore Generale Asso.Impre.Di.A.): “L’Italia che mette radici: viaggio nell’eccellenza dell’ingegneria del verde”; Giuseppe Doronzo (Vice Presidente A.I.P.I.N.): “Ingegneria Naturalistica e soluzioni basate sulla natura (NBS)”.

Per interviste:

  • Gaetano Sammartino – geologo – Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale sezione Campania e Molise – Tel 333.472 7419.
  • Antonello Fiore – geologo – Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – Tel 336.354145.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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