La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni dopo il delitto dei coniugi bengalesi Kamal Uddin e Jahan Hosne Momotaj e della figlia Arowa e il ferimento del primogenito della coppia, un ragazzo di 20 anni ricoverato al Gemelli in prognosi riservata. Ieri il pm di turno ha effettuato un sopralluogo nella palazzina di via Montiglio, a Casalotti, dove è avvenuto il triplice omicidio e nelle prossime ore verrà disporrà l’autopsia sui corpi. Nell’abitazione è stata sequestrata una mannaia, l’arma presumibilmente utilizzata per compiere la strage. A coordinare le indagini, affidate agli investigatori della Squadra Mobile che sono al lavoro per individuare l’autore del triplice omicidio, è il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
Silenziosi e sgomenti gli abitanti di via Montiglio, la stradina del quartiere Casalotti, a Roma, dove ieri si è consumato il triplice omicidio di tre persone, due genitori e la figlia piccola di 8 anni. «Una famiglia di persone bravissime», li descrive chi accetta di parlare. Il padre, in particolare, Kamal Uddin, era particolarmente conosciuto da chi frequentava il supermercato del quartiere, dove lui aiutava le persone più anziane a mettere i prodotti nelle buste e a trasportare la spesa. «Una tragedia», è il commento di un altro residente. «Vedevo spesso la madre con la figlia piccola, andava a scuola qui vicino. Il fratello (che è ferito e non in pericolo di vita, ndr) l’ho visto meno volte, lavora e non frequenta molto il quartiere».
Tra le ipotesi matrice passionale
Tra le ipotesi investigative al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile, impegnata nelle indagini sul triplice omicidio di Roma, in zona Casalotti, vi è quella di una possibile matrice passionale del delitto. Al vaglio dei poliziotti tabulati telefonici e immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
La fuga disperata del figlio sopravvissuto
Sul muro l’impronta di una mano insanguinata, sulle scale le tracce della fuga disperata del figlio 20enne, scampato alla furia omicida di un uomo che, intorno alle 22.30 di ieri, ha sterminato la sua famiglia, padre, madre e sorellina, armato di mannaia. Nella palazzina a due piani di via Montiglio 35, nel quartiere romano di Casalotti, ci sono ancora i segni di una strage che ha sconvolto la Capitale. Gli schizzi ovunque, le orme insanguinate del ragazzo sopravvissuto, a raccontare una fuga disperata fatta scendendo a due a due i gradini, prima finalmente di essere soccorso e trasportato al vicino Policlinico Gemelli. Impegnati, sulle tracce del killer, i poliziotti della Squadra Mobile
Ci sarebbe un sospettato per il triplice omicidio avvenuto ieri sera in un appartamento di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti a Roma, dove sono stati trovati uccisi a coltellate padre, madre e la loro bimba di 6 anni. Un amico di famiglia, un connazionale delle vittime di origini Bengalesi, è in queste ore ricercato dalla polizia. Sulla vicenda sono in corso indagini della Squadra Mobile di Roma.
Il racconto choc del figlio sopravvissuto
«Mi ha ucciso tutta la famiglia. Sono arrivato a casa e ho visto lui che puliva il sangue. C’era sangue ovunque. Ha ammazzato tutti», gridava sconvolto il giovane sopravvissuto, ora ricoverato in ospedale. Il ragazzo è rimasto ferito nella colluttazione con il killer, ma è riuscito a sottrarsi alla sua furia omicida e a dare l’allarme scappando dall’appartamento
Chi sono le vittime
Le vittime sono il padre Kamal Uddin, 39 anni, la madre Arzu, 38 anni, e Alicia, una bimba di 6 anni uccisi senza pietà nella loro abitazione. L’unico a salvarsi dalla violenza è stato Onion, il primo figlio della coppia, originaria del Bangladesh.
Ha 20 anni e non è in pericolo di vita, secondo quanto apprende l’Adnkronos, il ragazzo scampato alla strage familiare avvenuta intorno alle 22.30 di ieri a Roma, in un’abitazione al civico 35 di via Montiglio, in zona Pineta Sacchetti. Trasportato in codice rosso al Policlinico Gemelli, è l’unico superstite dell’agguato in cui è stata sterminata la sua famiglia. Morti, tutti per ferite da armi da taglio, il padre 39enne, la madre 38enne e la sorellina di appena 8 anni. Sul posto i poliziotti del commissariato Aurelio e della Squadra Mobile impegnati nelle indagini.

























