Esce dall’ospedale la prof accoltellata: “Un altro alunno mi ha salvato la vita”

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L’accoltellamento, l’emorragia potentissima, i soccorsi, il trasporto in eliambulanza e la paura di non farcela. Chiara Mocchi, la professoressa di francese della scuola media di Trescore Balneario aggredita a pugnalata da un suo studente di 13 anni mercoledì scorso, affida al legale, Angelo Lino Murtas, una lettera-testimonianza della tragica avventura. Dimessa questa mattina dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la docente si dice pronta a tornare a scuola al più presto. E ringrazia l’alunno che è intervenuto mentre era a terra sanguinante e le ha salvato la vita.

A dare la notizia delle dimissioni è il suo avvocato. “Voleva assolutamente tornare a casa per la Settimana Santa. È stata dimessa qualche ora fa e ora è a casa dal fratello”, racconta all’Adnkronos. Per la guarigione della donna, colpita alla gola, trasportata in elisoccorso al Papa Giovanni XXIII e operata d’urgenza, dopo aver ricevuto una trasfusione in quota, “ci vuole ancora tempo. Il taglio nel collo è molto profondo e speriamo non rimangano lesioni permanenti”, dice il legale. Però “l’umore è sempre forte. Ha un bel carattere e vuole tornare il prima possibile a scuola, per accompagnare i ragazzi di terza all’esame. Sta cercando di recuperare fisicamente e anche da un punto di vista psicologico e cerchiamo di farla tornare a scuola”. La donna dice di non provare alcun sentimento di rancore, nessuna rabbia e nessun odio verso l’alunno l’ha accoltellata fuori dall’aula.

La lettera-testimonianza e il coraggio dell’alunno che l’ha salvata

Nella lettera la  professoressa ricorda di essere stata “colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace” con un pugnale. Poi sottolinea il coraggio immenso di un altro alunno che, richiamato dalle sue urla, è intervenuto e ha impedito il peggio. “È indubbiamente un eroe. Ha rischiato di prendersi delle coltellate anche lui, come mi ha riferito la mia assistita. Sono intenzionato a proporlo per una medaglia”, dice all’Ansa  l’avvocato Murtas. L’aggressore infatti è stato allontanato a calci da un altro studente della scuola. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che domenica ha fatto visita all’insegnante, appresa la notizia, avrebbe chiamato la preside dell’istituto per invitare lo studente e la sua classe al ministero per ringraziarlo e premiarlo per il suo coraggio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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