La tiktoker avrebbe diffamato il ristoratore attraverso una serie di video pubblicati sui social. I fatti risalgono a gennaio 2023, quando Coscia, all’epoca gestore del ristorante Antica Neviera di Castel di Sangro, scoprì diversi contenuti online diffusi da De Crescenzo, conosciuta in rete con il nickname “Svergognata”. In particolare, nei filmati riferiti alla serata di Capodanno, De Crescenzo aveva detto: «La serata del 31 abbiamo fatto digiuno al ristorante. A Capodanno sono stata presentata come ospite d’onore e invece ho pagato e ringraziato. A Castel di Sangro si sono messi tutti a disposizione, tranne il ristorante Antica Neviera». A distanza di qualche giorno, un secondo video rincarava la dose con la dicitura: «Il conto solo all’andata, il ristorante si è fatto con andata senza ritorno». I post avevano raccolto oltre 400 commenti. Coscia, indignato per quelle che ha ritenuto affermazioni false e diffamatorie, documentò quanto rilevato e presentò querela ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro. Un primo decreto penale di condanna aveva stabilito per l’artista una multa di 258 euro.
Provvedimento che, però, i suoi legali hanno impugnato, aprendo così la strada al processo. «Dimostreremo in giudizio che la mia assistita non ha commesso nessuna diffamazione», commenta l’avvocato Pietro D’Errico. De Crescenzo, che negli anni ha costruito una certa popolarità sui social tra video in diretta e una vasta community di fan, ha rivendicato le proprie ragioni. In un video recente, la tiktoker ha ribadito la sua versione: «Vi rendete conto la gente quanto è cattiva? Lui mi ha usato e mi ha anche denunciato. Io ho fatto una recensione live dicendo che non ho mangiato bene. Ho pagato ed ho ringraziato. Mi ha presentato come ospite d’onore che dovevo far divertire la gente. Come ospite? Io ho pagato». La vicenda, per ore, si dibatte tra aule di tribunale e piattaforme social.


























