Si sta focalizzando su un tubo di diversa sezione, spezzato proprio nel punto in cui è evidente una saldatura, l’attenzione di pm e consulenti tecnici presenti oggi alla rimozione dell’impianto dal quale lo scorso 25 luglio sono precipitati i tre operai morti nel cantiere di via Brin, a Napoli.
Gli accertamenti si estendono anche al serraggio dei perni di ancoraggio, altro possibile elemento critico nella dinamica dell’incidente. La struttura, sottoposta oggi a sequestro e smontaggio, sarà oggetto di una perizia tecnica approfondita, disposta dalla Procura, per accertare eventuali vizi di costruzione, manutenzione o manomissioni.
Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Sergio Amato, puntano a chiarire se si sia trattato di un cedimento strutturale e se vi siano responsabilità riconducibili a negligenze nei controlli di sicurezza.


























