Regionali Campania, il centrodestra insiste su Piantedosi. Ma il ministro, che non scioglie i comuni da sciogliere, per ora è irremovibile

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Il pressing del centrodestra su Matteo Piantedosi per una candidatura alle Regionali in Campania continua, ma il ministro dell’Interno, ancora una volta, chiude la porta: «Penso di essere più utile alla mia terra nel ruolo che ho», ha dichiarato. Una posizione ribadita anche dal vicepremier Matteo Salvini, che ha elogiato il lavoro del ministro e ha escluso un cambio di poltrona: «Sta facendo egregiamente il suo lavoro e credo voglia continuare a farlo».

Nonostante l’insistenza – in particolare di Forza Italia, che lo definisce “un candidato vincente” e capace di rappresentare il centro – Piantedosi non vuole candidarsi, né lasciare il Viminale, ruolo che considera tecnico e strategico, soprattutto in questa fase di gestione della sicurezza.

Secondo gli alleati, un nome come il suo potrebbe attrarre anche i moderati e dare uno scossone alla coalizione, soprattutto in vista della possibile candidatura di Roberto Fico per il centrosinistra. Ma l’eventuale uscita di Piantedosi dal Governo implicherebbe un rimpasto, ipotesi che Giorgia Meloni ha più volte escluso.

Intanto, Fratelli d’Italia mantiene la linea su Edmondo Cirielli, considerato il candidato più competitivo. La Lega propone Gianpiero Zinzi, mentre Noi Moderati rilanciano il nome di Mara Carfagna, affiancati dalle suggestioni civiche di Forza Italia.

Il quadro resta dunque aperto e incerto. Tutto potrebbe sbloccarsi lunedì, quando i leader del centrodestra torneranno a riunirsi per trovare una sintesi definitiva. Anche se, come suggerisce Salvini, molto dipenderà dal nodo Veneto e dal futuro di Luca Zaia, possibile protagonista di un rimescolamento nazionale che però la premier continua a frenare.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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