MARANO, INCHIESTA RIFIUTI, MAZZETTE E STAGIONALI. ABBATIELLO E D’ALTERIO INTERCETTATI: “PREOCCUPANO GLI ARTICOLI DI BOCCHETTI PIU’ DEI CARABINIERI”

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Inchiesta rifiuti, gli ipotizzati accordi di natura corruttiva tra il personale comunale e le ditte chiamate a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, l’associazione a delinquere ipotizzata dai magistrati tra il vertice politico e alcuni dipendenti comunali, i formulari dei rifiuti falsati, in modo tale da far guadagnare di più alle ditte in cambio di tangenti, gli accordi per piazzare gli stagionali paventando penali alle ditta e gli articoli, coraggiosi, di Fernando Bocchetti che già in quegli anni, prima delle inchieste, scriveva delle “raccomandazioni” interne all’ente per piazzare gente amica – talvolta familiari di malavitosi – in cambio di occhi di riguardo alle ditte. Il giornalista, come si legge nell’ordinanza con la quale si chiede l’arresto di Domenico Abbatiello e Vittorio Iorio e dove sono indagati altri dipendenti nonché l’ex sindaco Visconti e l’ex vicesindaco D’Alterio, scriveva in quegli anni, (e anche oggi= degli strani rapporti di vicinanza esistenti tra i sorveglianti dell’igiene urbana, l’ex vicesindaco D’Alterio e alcuni personaggi delle ditte (prima Teknoservice e poi Tekra) che lavoravano o hanno lavorato a Marano tra il 2018 e il 2022.

Ecco cosa scrivono gli inquirenti negli atti dell’indagine.

Siamo nel giugno del 2019.

“Per comprendere che l’applicazione delle penali da applicare alla ditta erano state utilizzate come strumento di pressione per coattare la volontà dei dirigenti e amministratori di Tekra, bisogna analizzare il colloquio intercettato il 26 giugno del 2019 tra Domenico Abbatiello, sorvegliante comunale, Paolo D’Alterio, assessore e vicesindaco della giunta Visconti, e Antonello Balestrieri, legale rappresentante di Tekra.

“Abbiatiello – scrivono i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna – era preoccupato per la pubblicazione di due articoli che denunciavano una sorta di accordo tra l’amministrazione comunale e il gestore del servizio di nettezza urbana, in riferimento alla assunzione di personale stagionale e temevano eventuali inchieste giudiziarie e chiede pertanto un parere a Balestrieri, capo di Tekra.

Abbatiello: “Senti, Ale, tu sai alcune cose, credo, no?. Ma questo fatto che noi mettiamo, noi stiamo un poco attenzionati sugli stagionali? Ma a noi i carabinieri ci possono rompere il cazzo su questa cosa?

Balestrieri: “In che senso siamo attenzionati?

Abbatiello: “Sono usciti un paio di articoli che ora là noi a questi li mettiamo noi. Li mette questo, li metto io, un altro e compagnia bella. Possono fare qualcosa? Noi, in quanto ditta privata, possono fare qualcosa?

Balestrieri: “Il problema è che per la politica c’è un reato che si chiama traffico di influenze. E’ un reato che dice tutto e non dice niente. Tu fai un piacere a uno oggi, poi magari tra qualche anno ti candidi e allora ti vengono a dire che tu magari facesti un piacere a quello…

D’Alterio, scrivono gli inquirenti, dà contezza di aver compreso la delicatezza della questione, sostenendo che gli inquirenti possono andare a verificare chi hanno messo a lavorare.

D’Alterio: “Eh ma domani vengono i carabinieri dentro e dicono come hai preso a questo e come hai preso a quello?

Balestrieri: “Eh questo è il problema”.

Abbatiello: “Però onestamente non voglio rischiare per fare il piacere a qualcuno. Manco voglio andare a finire..

Balestrieri: “Ma i carabinieri stanno eseguendo qualche indagine?”

Abbatiello: “No, i carabinieri, ma più che i carabinieri mi preoccupa quel madonna (indentificato dai magistrati come Ferdinando Bocchetti, giornalista del Mattino e direttore di Terranostranews), che ha scritto due articoli.

I magistrati osservano:

I tre parlano, poi, quasi in modo sarcastico delle eventuali pene previste.

Abbatiello: “Quanto prendiamo, sette otto mesi?”

Balestrieri: “Traffico di influenze sono 15 anni, peggio della corruzione”.

Abbatiello: “Sette otto mesi ce la faccio bene, ma quindici no”.

Abbatiello e D’Alterio, scrivono i magistrati, si allontanano e decidono di mandare avanti qualche altro nome di stagionali da assumere e verificare se poi fossero usciti altri articoli del Bocchetti.

Abbatiello: “Come dobbiamo fare? Io tengo il pensiero, mannaggia..”

D’Alterio: “Ora questi 4 diamoglieli, poi se esce qualche altro articolo ci fermiamo, che cazzo ce ne fotte”.

I due, Abbatiello e D’Alterio, parlano poi del fatto che Balestrieri “non si spogne”, ovvero è restio a capire come deve comportarsi. E allora Abbatiello dice a D’Alterio che il percorso giusto da seguire è quello di fargli capire che hai il potere di azzerare le penalità (14-15 MILA EURO, NDR) comminate alla ditta.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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