MARANO. INCHIESTA “RIFIUTI D’ORO” E RISVOLTI SULL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE: PROSEGUONO AFFIDAMENTI DIRETTI E LIQUIDAZIONI A DITTE CITATA NELL’ORDINANZA DELLA PROCURA. E’ IL CASO DI CONTINUARE?

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Diversi imprenditori avevano costituito un “cartello”, desistendo dalla presentazione di offerte, in modo da garantire l’aggiudicazione del servizio di conferimento dei rifiuti in favore della ditta INCHEM. Lo scrivono i magistrati negli atti dell’inchiesta che riguarda il servizio di igiene urbana nel Comune di Marano, turbato sistematicamente da dipendenti, amministratori e imprenditori, per fatti accaduti tra il 2019 e il 2021.

In particolare gli imprenditori a capo delle società AMBIENTE ITALIA, ITAL AMBIENTE Srl, TORTORA GUIDO, ICM COSTRUZIONI E MAYA SRL non presentavano offerte per garantire la commessa in favore della INCHEM (anch’essa citata nell’inchiesta), che a tutt’oggi continua a ricevere liquidazioni per servizi affidati nel 2022. Stesso dicasi per Ambiente Italia (anch’essa citata nell’inchiesta) destinataria di numerosi affidamenti sotto la gestione Morra, di 6 mesi in 6 mesi, per più volte, per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e degli inerti. Stesso dicasi per la TORTORA GUIDO (anch’essa citata nell’inchiesta), destinataria di affidamenti nel 2022, ma nel 2024 continuava a percepire liquidazioni e l’Amministrazione Morra ha riconosciuto dei debiti fuori bilancio, uno a dicembre 2023 e l’altro a febbraio 2024, proprio per pagare questa impresa, ritenuta parte di quel “cartello” individuato dai magistrati.

La domanda che sorge spontanea è la seguente: l’omesso controllo da parte dei pubblici ufficiali, in questo caso Sindaci e Amministratori, negli affidamenti e nelle procedure di gara, è motivo di inchiesta? Sì e la conferma arriva proprio dall’avviso di garanzia ottenuto dal sindaco Pirozzi di Giugliano, proprio nell’ambito del filone analogo. Per questo non bisogna difettare di approssimazione o pensare che il problema sia di altri. Noi l’abbiamo scritto e riscritto che in questi affidamenti bisognava alzare la soglia dell’attenzione. Troppi affidamenti diretti, tra l’altro parcellizati e frazionati. Ma come sempre vuoi per ego smisurato o sicumera nessuno ci ascolta. Sindaco e ora quali provvedimenti verranno assunti in quel settore dove si perpetrava un modus operandi illegittimo? Si cambierà il capo del servizio igiene urbana? Si riorganizzerà la macrostruttura dell’Ente?

L’attuale amministrazione, non coinvolta in queste indagini, non ha però brillato per discontinuità tant’è vero che Morra ha subito rimesso al loro posto proprio quei sorveglianti che oggi sono indagati per corruzione e turbativa d’asta e dirottati ad altri uffici dai commissari straordinari dell’Ente, nel silenzio di tutti, eccetto qualche consigliere di minoranza che ha denunciato i fatti. Ma in tutto questo, possibile che si consentiva tutto questo senza che l’attuale segretario generale dell’Ente si rendesse conto di niente. Ma è mai possibile? Attendiamo risposte ma siamo certi che non arriveranno mai, al momento non si registrano nemmeno prese di distanze, nulla. Il vuoto cosmico. Continuiamo a ribadire che la scelta più saggia sarebbe quella di nominare quanto prima una commissione d’accesso agli atti che garantisca trasparenza e aiuti a capire altro.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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