Inchieste, scioglimenti per mafia, vicende oscure e poco trasparenti, ma loro fanno sempre silenzio. È questo il modus operandi di determinati giornali locali, sempre pronti ad andare a braccetto con la politica maranese e che tacciono ogni qualvolta si presentino notizie scomode. La condanna di Bertini? Gli scioglimenti per camorra, le inchieste e gli indagati eccellenti.
Uno di questi soggetti ha agito da Ufficio Stampa della vecchia amministrazione, senza mai palesarsi, e pare continui a farlo tutt’oggi. Un altro ancora invece, molto paesano, fa il masaniello nel comune in cui opera incalzando la politica locale anche quando fa cose buone, mentre tace sulle notizie di cronaca più importanti. Per entrambi è noto il legame con politici condannati per fatti di camorra, o con uno condannato per concorso esterno, su cui tuttavia non hanno mai espresso una sola parola. C’è solo un modo per definire questo atteggiamento: mero opportunismo e assenza totale di deontologia professionale. E andrebbe anche bene se solo non attaccassero gli altri giornali che invece hanno sempre fatto le pulci a tutto e a tutti, senza badare alle casacche politiche, alla vicinanza o meno di consiglieri regionali, deputati e altre figure importanti. In ordine temporale hanno taciuto sull’inchiesta che ha portato all’emissione di avvisi di garanzia a carico dell’ex sindaco di Marano Visconti e il suo vice D’Alterio e di altri dipendenti incardinati nell’ufficio igiene urbana. A voi le considerazioni.
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