Il Centro Aktis Diagnostica e Terapia di Marano di Napoli, eccellenza assoluta nel settore sanitario a livello nazionale, da qualche giorno – in occasione dell’Ottobre Rosa (Mese della sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno) – ha allestito un nuovo format social chiamato “Due chiacchiere in Centro” in cui, attraverso delle dirette Instagram, alcuni rappresentanti della realtà campana interagiranno con diverse personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dell’arte e dello sport, parlando di questa importante tematica.
Ad aver fatto da apripista all’iniziativa che durerà per l’intero mese di Ottobre l’ex tuffatrice campione del mondo Tania Cagnotto.
Oggi, invece, ospite del format web dell’Aktis è stata Rosanna Banfi, attrice, imprenditrice (gestisce un ristorante a Roma chiamato “Orecchietteria Banfi”) e figlia del grande ed unico Lino Banfi.
A Rosanna Banfi circa 15 anni fa fu diagnosticato un tumore alla mammella. Con coraggio e carattere ha affrontato la malattia ed, in occasione dell’invito social, ha raccontato la sua forte esperienza: “Quando mi sono operata, purtroppo, nonostante fossi in cura da un oncologo di fama, non scattò nessuna leva empatica – racconta Banfi -. Lui era molto freddo e razionale ma io credo che l’aspetto dell’umanizzazione sia fondamentale. Mi sono sentita un numero e non una paziente. Poi, fortunatamente, ho avuto un incontro felice con il professor Masetti della Komen, entrando in questa grande famiglia, ed ho trovato quel rapporto umano a cui facevamo riferimento poco fa. L’impatto con la malattia? Fu una botta tremenda. Vidi la faccia del medico e capì…lui mi disse ‘E’ un nodulo’, tendendo a non dire la parola terribile ‘tumore’ o ‘cancro’. Poi l’operazione alla mammella, poi quella per le metastasi all’ascella ed infine le chemio. Avevo voglia di urlare ma poi dopo un momento difficile in cui si verificò la perdita di capelli, addirittura le unghie, l’ho affrontata. Non mi ritengo un’eroina ma ci tengo a dire che noi non siamo la nostra malattia. Sono andata in analisi e mi ha aiutato tantissimo. Poi la famiglia e la gente mi hanno dato ulteriore forza sotto l’aspetto psicologico e di morale. Un consiglio da dare? Le donne tendono sempre a rimandare quando si tratta di fare controlli per la propria salute, senza tener conto che una madre o moglie se si ammala è un pò come se si ammalasse tutta la famiglia. Fate prevenzione, è importante”.
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