Stamattina, i titolari dei 19 chioschi chiusi dallo scorso 13 giugno hanno manifestato sotto Palazzo San Giacomo, chiedendo un incontro urgente con il sindaco di Napoli. “Non siamo abusivi, dobbiamo trovare una soluzione per lavorare”, hanno dichiarato i rappresentanti delle attività storiche tra Mergellina e via Nazario Sauro. Il presidio ha visto la partecipazione di centinaia di persone, con taralli caldi in mano e striscioni che invocavano una soluzione rapida.
La chiusura dei chioschi è avvenuta dopo un blitz delle forze dell’ordine, seguito a un’inchiesta della Procura di Napoli in merito a reati ambientali ed edilizi. Le indagini erano scattate in seguito a controlli effettuati dopo gli omicidi di Francesco Pio Maimone e Antonio Gaetano, avvenuti nella zona di Mergellina. Al momento, tutte le attività restano sotto sequestro in attesa di un progetto definitivo del Comune per la loro regolarizzazione.
“Non ci fermeremo qui – assicurano i rappresentanti della manifestazione -. Già da lunedì 26 Giugno saremo nuovamente in Piazza Municipio dalle 10 alle 13 per continuare la nostra protesta fino a quando non ci diranno che si tornerà a lavorare. Vogliamo far sentire la nostra voce anche ai dottori Gratteri e Di Bari“.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews



























