Marano, venti giorni fa il sequestro di 37 cani. Gli attivisti: “Che fine hanno fatto e quale sarà il loro destino?”

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Era lo scorso 3 luglio quando i carabinieri della Forestale di Pozzuoli hanno sequestrarono 37 cani ospitati in una casa-rifugio di Marano. I militari dell’Arma, che agirono in stretta sinergia con i colleghi della compagnia di Marano, si erano sulla scorta di alcune denunce presentate dai cittadini della zona, anche per furto di animali, che da tempo segnalavano anomalie all’interno della struttura privata. Dalle verifiche effettuate dai carabinieri era emerso che la titolare del rifugio era sprovvista delle necessarie autorizzazioni. I cani, secondo la relazione stilata, erano in precarie condizioni igieniche. Alcuni animali, inoltre, erano custoditi in ambienti non idonei, altri presentavano aggressività e, durante i controlli, si era anche verificato uno specifico episodio. Non era stata reperita nemmeno la documentazione sulla tracciabilità degli animali. I cani, tutti fotografati e catalogati, erano stati affidati momentaneamente alla titolare del rifugio, in attesa di individuare i canili per accoglierli.

Allo stato degli stessi, tuttavia, poco si fa. Alcune attiviste chiedono chiarimenti sulla sorte degli animali. Che fine faranno? E’ vero che qualcuno ha già lasciato la struttura? I carabinieri fanno sapere che la competenza attuale è dell’Asl. In tanti, che hanno scritto alla nostra redazione, chiedono chiarezza sulla sorta degli animali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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