Si parte col botto. E al taglio del nastro della dodicesima edizione del Coca Cola Pizza Village Napoli, ieri sera, il sindaco Gaetano Manfredi non ha nascosto un pizzico di orgoglio. Perché, ha detto, «questo è sempre più un vero e proprio format da esportare a livello internazionale. Non è più soltanto un evento culinario ma una vera e propria kermesse che celebra la tradizione, l’innovazione e l’eccellenza della pizza napoletana, rendendo omaggio ai maestri pizzaioli che, con dedizione e passione, continuano a portare avanti questa antica arte».
Ieri l’inaugurazione, si va avanti fino al 23 giugno. Senza soluzione di continuità. Convegni, show musicali, dibattiti, talk show, masterclass, attività ludiche per i bambini: format che vince (lo scorso anno si contarono 25 mila visitatori) non si cambia. Il cartellone è nutritissimo, la protagonista indiscussa è la pizza. Nelle sue mille varianti. E con lei, naturalmente, Napoli.
«L’evento ambisce a superare i numeri delle edizioni passate. – ha aggiunto Manfredi – E rappresenta una delle più grandi attrattive per famiglie, cittadini e turisti che desiderano vivere un’esperienza gastronomica e di intrattenimento in città».
Per il secondo anno consecutivo, la location è la Mostra d’Oltremare: «La riconferma della location di Fuorigrotta per questo importante appuntamento conferma la visione di una Napoli policentrica, capace di sperimentare eventi di respiro internazionale in ogni suo quartiere. – ha detto Manfredi – Si tratta di una location ideale per eventi di rilievo che, proprio come il Pizza Village, richiamano migliaia di visitatori, napoletani e turisti. Grazie alla vasta area espositiva e alle strutture moderne, la Mostra d’Oltremare permette di ospitare un grande numero di partecipanti e di creare un ambiente perfetto per eventi culturali, spettacoli e attività ricreative. Quanto basta per creare un’esperienza unica, favorendo la conoscenza della cultura napoletana e la promozione dell’immagine della città attraverso uno dei suoi simboli gastronomici più amati».

























