Con profondo rammarico, dopo anni di onorato servizio a favore di tantissimi ragazzi e ragazze disabili, siamo costretti ad annunciare la chiusura del Centro Sociale Polifunzionale “Armonie”. Un centro che per tantissimi anni è stata la casa accogliente per tantissimi ospiti disabili che hanno percorso con noi da pochi giorni a tanti anni, conquistando ogni giorno dignità ed autonomia. Abbiamo svolto questo lavoro sempre con amore, perché ciò che ci spingeva e ci ha spinto fino ad oggi a continuare è solo l’amore per i nostri ragazzi e le nostre ragazze. Da tempo l’Ambito Territoriale e i Comuni non provvedono a pagare il servizio e a fronte di tanti anni di lunghe attese, promesse e rimandi purtroppo non possiamo più reggere e garantire un servizio di qualità ai nostri ospiti. Chiudiamo pertanto perché è diventato insostenibile continuare a lavorare senza percepire il minimo compenso per le attività e per i dipendenti impiegati nel servizio. Ciò che è ancora più vergognoso è il completo disinteresse dell’Ambito e degli Enti Locali verso la nostra realtà e verso la disabilità. Un’Ambito fantasma su un territorio sempre più martoriato. Le famiglie non possono farcela da sole e l’ambito dovrebbe avere la sensibilità di proteggerle ed aiutarle. Un servizio con il nostro è sicuramente essenziale perché mira a rendere autonomi ragazzi e ragazze pieni di potenzialità nascoste che vanno sollecitate ogni giorno. Purtroppo per i burocrati che gestiscono ambito e comuni si tratta solo di un servizio che nessuno vuole impegnarsi a portare avanti. Non sappiamo che fine faranno le famiglie e gli ospiti del centro Armonie, ma purtroppo non possiamo più andare avanti senza essere ascoltati. Non speriamo nemmeno più in un confronto costruttivo, più volte invocato e mai ottenuto. Non vogliamo più essere presi in giro. Abbiamo reclamato a gran voce il rispetto dei nostri diritti e di quelli dei nostri ragazzi, ma nessuno ha voluto consapevolmente ascoltarsi. Se avete una coscienza, un giorno dovrete dare conto di questo vostro atto di assoluta insensibilità umana.
La Cooperativa Sociale L’Albero delle Esperienze
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