Gli eventi di relativamente forte intensità come quello avvenuto ieri sera sono molto rari e, probabilmente sono legati alla parziale e locale riattivazione di faglie che interessano il basamento dell’edificio vulcanico. Lo spiega in una nota l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). “Il Vesuvio – si legge – è un vulcano attivo e, come tutti i vulcani attivi, ha la sua sismicità caratteristica, connessa con la normale evoluzione del vulcano in un periodo di quiescenza come quello attuale. La sismicità del Vesuvio è totalmente indipendente da quella in atto ai Campi Flegrei, che è legata a una dinamica differente. Al Vesuvio attualmente si registrano centinaia di eventi sismici, generalmente di magnitudo molto bassa e non avvertiti dalla popolazione, a cui periodicamente si intercalano eventi di energia maggiore, come quello che si è verificato nel mese di marzo dello scorso anno, che ha raggiunto la magnitudo di 2.8”.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsNapoli, “riattivazione delle faglie in zona Vesuvio”: ecco l’analisi degli esperti per il terremoto
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