Solo un mese fa il responsabile informazione del Pd, il senatore Sandro Ruotolo, manifestava fuori la sede di viale Mazzini, per “accendere una luce” sulle presunte distorsioni dell’informazione Rai. Oggi dal “verminaio” dell’antimafia di Perugia, come lo ha definito Raffaele Cantone, viene fuori che proprio Ruotolo chiedeva, senza averne titolo, ad una gola profonda della cancelleria, le carte di delicate inchieste giudiziarie”.
Così in una nota della Lega Campania.
“Una metodologia da Ovra, la polizia politica fascista, che suona particolarmente infamante per uno come Ruotolo che non perde mai occasione per sbandierare il suo antifascismo militante. Che Ruotolo fosse il profilo tipico del professionista dell’antimafia tracciato da Leonardo Sciascia, lo si sapeva da tempo. Ora però il senatore del Pd e la stessa segretaria Elly Schlein, devono chiarire come e per quali fini venivano attinte notizie coperte dal segreto istruttorio – si sottolinea – A Sandro Ruotolo chiediamo se non è una grave lesione della democrazia anche questa, e chiediamo altresì se trovi giovevole ed accettabile per il confronto democratico che molti dei dossieraggi illegali dell’antimafia a guida Cafiero de Raho, servissero per colpire la Lega di Matteo Salvini”.
E ieri Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Lega nonché responsabile nazionale Università del partito, è intervenuto su quanto accaduto all’Università “La Sapienza” dove il giornalista David Parenzo, ospite a un convegno, è stato contestato da un gruppo di manifestanti pro Palestina che volevano impedirgli di parlare. “Incredibile che in uno dei nostri Atenei venga impedito l’esercizio del libero pensiero. Qui non si tratta di difendere le idee ma la libertà di espressione – puntualizza Tommasetti – Se siamo arrivati al punto che un giornalista viene bloccato in un’aula universitaria a causa di manifestanti esagitati che non gli permettono di dire la sua in un convegno autorizzato, vuol dire che la situazione è davvero grave. Oltretutto, restando nell’ambito dello stesso Ateneo, non è la prima volta che si verifica un fatto così increscioso. Lo stesso capitò al giornalista Daniele Capezzone, cui studenti e collettivi di estrema sinistra riservarono la stessa accoglienza”.
Tommasetti osserva come l’atmosfera nel Paese non sia delle migliori: “Senza per forza parlare di antisemitismo, non tira una bella aria. L’intolleranza va contrastata sempre e comunque. Manifestare per un’idea non vuol dire ostacolare, anche con violenza, chi cerca di esprimere la propria. In particolare nelle Università, che ricordo essere il simbolo per eccellenza della libertà di espressione. David Parenzo ha il nostro pieno sostegno, e con lui le altre vittime di un clima preoccupante che non favorisce un dibattito sano”.
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