Nella consueta relazione del presidente di Corte di Appello Eugenio Forgillo emerge un dato su tutti: «Sono stati deferiti alla autorità giudiziaria 228 persone esercenti la potestà genitoriale», che evidentemente non hanno tutelato i loro figli, che non sono risultati presenti tra i banchi. Grazie alle primissime segnalazioni giunte sulla piattaforma dell’ufficio regionale, sono stati i carabinieri della Legione Campania ad intervenire per identificare i responsabili della dispersione scolastica. Blitz in oltre 300 scuole (in particolare nel Napoletano e nel Casertano), con 228 genitori (o titolari della potestà genitoriale) che sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. È un passo verso la risoluzione del problema – fanno capire i magistrati – ma non la risoluzione dell’intero fenomeno, anche alla luce dei dati in archivio negli ultimi anni: fino al 2022, il trend di fine anno scolastico era di 2000 alunni via dalle classi, destinati a un futuro lontano dalla scuola. Ora, con il monitoraggio in tempo reale, la tendenza sembra essere invertita.
Cresce la frontiera dei reati telematici, segnalati sequestri e denunce, soprattutto per quanto riguarda le frodi al bilancio nazionale e comunitario: sequestri per circa 258 milioni di euro. Nel settore dei pubblici incanti sono risultati oggetto di assegnazione irregolare somme per 28 milioni di euro. Il presidente Forgillo ha evidenziato inoltre come «il tema dell’abuso di ufficio costituisca una consistente parte delle indagini delle forze dell’ordine in questo territorio», ponendosi in modo critico nei confronti del progetto di riforma che punta ad abolire questo tipo di reato.
È stata la sua prima volta a Castelcapuano, per il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Chiara la sua analisi sul fenomeno camorra: «Ho visto qui a Napoli che ci sono vari livelli di camorra, quella che si ammazza per controllare duecento metri quadri, quella nella imprenditoria e quella del dark web. Ci sono tre livelli di camorra, bisogna rispondere a queste scenari. Quanto alla prima (quella delle stese, ndr), punta a controllare il territorio, ma non mi pare che stiano vincendo, a partire da dato su tutti. Sul piano numerico tantissimi fatti di sangue sono stati scoperti da forze dell’ordine di primissimo piano».
È uno dei fenomeni criminali in crescita, a proposito del traffico di sostanze stupefacenti. Lo scorso anno, a Napoli, si è registrata un’impennata di reati legati agli stupefacenti. È ancora uno dei punti della relazione del presidente della Corte di appello, a proposit delle contestazioni per associazione per produzioni e traffico di droga: in sintesi, in dodici mesi sono aumentate del 50 per cento. Per i reati predatori rilevante è la crescita in termini percentuali dei casi di furti di automezzi carichi di derrate alimentari (+240 per cento) mentre le rapine in banca sono aumentate del 29,55 per cento.
























