L’ultima volta che si parlò di mercato ortofrutticolo finì male e ad occuparsene fu anche la Direzione distrettuale antimafia. Negli atti giudiziari in cui si far riferimento all’ex sindaco Mauro Bertini, attualmente sotto processo per concorso esterno e corruzione, c’è infatti un apposito capitolo dedicato all’ex mercato ortofrutticolo di via Unione Sovietica. Secondo gli inquirenti, Bertini, da consigliere comunale (gestione Visconti), avrebbe orchestrato una manovra politica che – se fosse andata in porto – avrebbe consentito la riapertura della struttura, ma al netto tuttavia di procedure ad evidenza pubblica e, sempre secondo la pubblica accusa, per favorire verosimilmente qualche operatore del settore con parentele scomode.
E’ notizia dei giorni scorsi, confermata da alcuni consiglieri comunali, che al Comune si è tenuta una riunione per individuare un nuovo spazio per il mercato. Quello attuale è chiuso e sulla titolarità degli spazi è in corso un contenzioso giudiziario tra un privato e l’ente cittadino.
Alla riunione, ma qualcuno parla anche di due incontri sempre incentrati sulla stessa tematica, avrebbero preso parte lo stesso sindaco, Lorenzo Di Marino, ex consigliere di Visconti finito nel decreto di scioglimento per mafia del municipio, Luigi Carandente, attuale vicesindaco, finito nel decreto di scioglimento per camorra, l’assessore Carmine Carandente e un altro Carandente, operatore del settore ortofrutticolo, strettissimo congiunto di una ex consigliera comunale della gestione Visconti, anch’ella citata nel decreto di scioglimento.
La presenza di Lorenzo Di Marino in alcuni contesti, dunque, continua a tenere banco: lo si era visto in prima fila in una sfilata patrocinata mesi fa dal Comune; lo si era visto, durante la fase di ballottaggio, sul palco assieme al sindaco Morra e ad altri; lo si era visto nel giorno della proclamazione di Morra ed è sulla bocca di tutti per un assessorato che il suo gruppo invoca ormai da mesi. Il tira e molla tra il sindaco e Di Marino, al secolo “Caramella”, prosegue, ma intanto Di Marino, assieme ad altri, non si a quale titolo, partecipa a riunioni che si tengono in municipio sul tema mercato ortofrutticolo che, come ricordato in precedenza, ha già prodotto non poche rogne agli ex amministratori.
Pare che qualcuno si sia fatto promotore di un’idea: individuare un’area, nella zona del Pip, da espropriare per renderla confacente agli spazi mercatali. Le voci si rincorrono e per qualcuno ci sarebbe stata anche un’altra riunione, tenutasi sempre sul tema ma in luogo diverso dalla sede istituzionale.
Siamo sempre più convinti che Morra abbia intrapreso una strada completamente sballata, per la quale alla lunga pagherà dazio.
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