In Campania, per effetto del nuovo dimensionamento scolastico, scompariranno 120 istituti entro il 2024. Sono questi i dati comunicati dall’assessora regionale alla Scuola, Lucia Fortini, durante un incontro con sindaci, presidi e sindacalisti della scuola al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Nel dettaglio saranno tagliati 36 plessi nella provincia di Napoli, 41 in quella di Salerno, 18 in Irpinia, 16 nel Sannio e 9 nel Casertano. In Campania, dove i dati della dispersione e dell’abbandono scolastico sono altissimi e quelli dell’Invalsi registrano gli studenti meno preparati d’Italia, un taglio di queste dimensioni sembra davvero un controsenso. Il tutto ha origine nella legge di bilancio 2023 con la quale il governo Meloni ha deciso di stabilire una nuova disciplina «sul dimensionamento scolastico». Dal 2024 gli istituti con meno di 900 iscritti dovranno essere accorpati. Una razionalizzazione che, secondo il governo, garantirebbe maggiore efficienza e riduzione dei costi. I rappresentanti del mondo della scuola, però, vedono in questo provvedimento un mero taglio ragionieristico sulla pelle di lavoratori, famiglie e ragazzi.
























