Elezioni Marano: c’è di tutto nelle liste. “Impresentabili”, mariti e mogli, cugini, figli di ex consiglieri, mamme e figlie. Un macello senza precedenti

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Un livello a dir poco imbarazzante, in molte, troppe liste: c’è di tutto e di più in quelle depositate oggi in municipio, a sostegno dei di diversi candidati sindaco. C’è chi, nella stessa lista, ha presentato moglie e marito, chi due cugini, chi mamma e figlia, chi il figlio. Quasi tutti in campo gli ex consiglieri che stavano con Visconti e altri che erano con Liccardo, entrambi le giunte furono sciolte per camorra. E ci sono quelli citati nei decreti di scioglimento. E quelli citati nelle intercettazioni in carcere tra detenuti e quelli che fanno soldi con i “russi”. E non potevano mancare i bertiniani, i fedelissimi dell’ex sindaco oggi sotto processo per camorra e corruzione, come Anna Garofalo o Orazio Castaldo, piazzatisi tra 5 Stelle e lista a sostegno del candidato Morra.

C’è anche tanto altro, ma è quasi superfluo raccontarlo. I leghisti con Izzo; i meloniani con Izzo; i centristi, un tempo vicino a Iacolare, con la Schiattarella; gli ex diguidiani, i viscontiani, i cavalliani, i carandentiani, i difenziani, i porcelliani.

E ancora: gli uomini vicino all’ex deputato Caso, nella lista Marano in Europa, a sostegno di Morra. E ancora: persone raccattate all’ultimo secondo, firme pezzotto per la convalida delle liste, candidati sindaco con parenti invischiati in processi di camorra o per droga. Un macello, ma è inutile dirlo: è andata così anche questa volta. Marano esprime questo e bisogna ammetterlo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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