2.487 Visite
Gentile direttore, lo scenario elettorale che si sta delineando è preoccupante e a tratti esilarante. In campo sono molti i candidati alla carica di sindaco e tantissimi, anche se ancora a parole, i candidati alla carica di consigliere comunale. Al momento 8 candidati a sindaco (Di Maro, Fanelli, Morra, Izzo, Zavarone?, Baiano, Schiattarella, Di Guida) e almeno, stando alle dichiarazioni dei contendenti lo scettro della città, 20 liste in campo ovvero 480 candidati pronti ad occupare i 24 posti in Consiglio Comunale. Posti che saranno suddivisi in questo modo: 14 consiglieri di maggioranza e 10 consiglieri di opposizione. Avendo al momento 8 schieramenti in campo i posti all’opposizione per i candidati consiglieri in campo si riducono verosimilmente a 3 visto che 7 andranno ai candidati alla carica di sindaco perdenti. Appena 3 posti per circa 400 candidati, 0,75%. La domanda da porre a tutti questi candidati è semplice: perché tutto questo accanimento per una campagna elettorale agguerrita in un clima di rassegnazione da parte della città se le probabilità di entrare in consiglio comunale sono così basse e i posti liberi soltanto 3? Perché correre, spendere soldi per materiale elettorale, pranzi, cene e caffè se a vincere saranno solo gli 8 candidati alla carica di sindaco che con molta probabilità saranno tutti eletti senza dover chiedere preferenze? E poi per rappresentare quale progetto visto che nessuno dei candidati autoproclamatisi ha mai parlato di programmi? Anche questo è un mistero tutto maranese.
Con tantissimi candidati alla carica di sindaco, la classe politica in campo è riuscita a portare il sistema delle liste bloccate anche nelle elezioni dei sindaci. Il cittadino scrive “Caio” e si ritrova “Tizio”.
Antonio Esposito



























