Ore 21.10 – Le boutique dei marchi di lusso chiudono in Russia
Il colosso francese del lusso LVMH ha annunciato la chiusura temporanea di tutte le sue 124 boutique in Russia. Lo ha reso noto il gruppo guidato da Bernard Arnault. Il gruppo controlla tra gli altri i marchi Vuitton, Dior e Bulgari. Altrettanto hanno fatto le catene di Hermès e Chanel.
Ore 21.05 – Anche Twitter bloccato in Russia
Come tutti i segnali lasciavano prevedere, dopo Facebook anche Twitter è stata oscurata in tutto il territorio russo. La notizia è stata confermata dall’agenzia di Mosca Ria Novosti.
Ore 20.50 – Russia, 15 anni di carcere per chi diffonde «notizie false»
Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato la legge, approvata oggi prima dalla Duma e poi dal Consiglio della Federazione, che introduce condanne fino a 15 anni di carcere per chi «intenzionalmente» diffonde `notizie false´ sulle forze armate del Paese, ha reso noto l’agenzia Tass.
Ore 20.40 – L’Italia blocca i primi beni russi
Sono in corso di adozione provvedimenti di congelamento sul territorio italiano di beni mobili e immobili appartenenti a soggetti russi presenti nelle liste dei regolamenti europei per circa 140 milioni di euro. Una prima operazione è stata già perfezionata e riguarda un’imbarcazione del valore di 65 milioni di euro. Altri provvedimenti sono in corso di adozione. È quanto riferiscono fonti vicine al Mef.
Ore 17.20 – In Italia arrivati oltre 9.000 profughi
Sono 9.058 i cittadini ucraini entrati in Italia dall’inizio del conflitto fino alle ore 8 di oggi: 4.484 donne, 1.041 uomini e 3.533 minori. Lo rende noto il Viminale, spiegando che le principali destinazioni sono Roma, Milano, Bologna e Napoli.
Ore 16.05 – Kiev smentisce: «Zelensky è qui, non in Polonia»
L’Ucraina ha smentito le notizie diffuse da Mosca secondo le quali Zelensky si sarebbe spostato in Polonia. «Gli occupanti hanno diffuso un altro falso, che il presidente Volodymyr Zelensky abbia lasciato l’Ucraina. Non è vero! Il presidente è a Kiev. È con la sua gente!». Lo afferma sui social la Rada, il Parlamento ucraino.
«I russi stanno bombardando qualsiasi cosa: ospedali, case scuole con molte vittime civili. È un modo barbaro di fare la guerra». Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio esteri insieme con il segretario di Stato americano, Antony Blinken. «Il Consiglio dell’Onu per i diritti umani manderà presto una missione per esaminare le violazioni dei diritti umani che stanno avvenendo in Ucraina. Questa è la guerra di Putin. E Putin la deve fermare».
15.29 Putin a Scholz: “Nuovo round di colloqui nel fine settimana”
14.36 Kuleba alla Nato, agite ora o sarà troppo tardi
“Agite ora o sarà troppo tardi”. Questo il messaggio del ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, durante il meeting della Nato con gli omologhi degli altri Paesi dell’Alleanza. “Non lasciate che Putin trasformi l’Ucraina nella Siria – scrive su Twitter -. Siamo pronti a combattere. Continueremo a combattere. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto concreto e risoluto dei nostri partner, ora”.
14.35 Stoltenberg, ‘Usate bombe a grappolo e armi in violazione diritto internazionale’
“Abbiamo visto l’uso di bombe a grappolo e ci sono state notizie dell’uso di altro tipo di armi che sarebbero in violazione del diritto internazionale”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, esprimendo il suo apprezzamento per l’avvio dell’inchiesta da parte del tribunale penale internazionale. “Putin deve rispondere delle sue responsabilità”, ha detto.
14.29 Mosca, ‘Zelensky ha lasciato l’Ucraina, ora è in Polonia’. Ma Kiev non conferma
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “ha lasciato l’Ucraina ed è andato in Polonia”. Lo sostiene il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin sul suo canale Telegram, secondo quanto riferisce la Tass. Non c’è nessuna conferma da parte ucraina.
14.28 Usa, attacco centrale nucleare è crimine guerra
Attaccare una centrale nucleare costituisce un crimine di guerra: lo twitta l’ambasciata Usa a Kiev dopo il blitz russo contro l’impianto ucraino di Zaporizhzhia. “E’ un crimine di guerra attaccare una centrale nucleare. Il bombardamento da parte di Putin della più grande centrale nucleare europea porta il suo regno del terrore un passo più avanti”
14.08 Onu, oggi riunione d’emergenza Consiglio Sicurezza
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu terrà oggi una riunione d’emergenza sulla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche
Ore 13.25 – Di Maio: No fly zone avrebbe effetti devastanti
Al termine del summit dei ministri degli Esteri Nato Luigi Di Maio ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla situazione in Ucraina. Sul tema dei corridoi umanitari «abbiamo aperto una linea rossa con la Russia per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina. È un lavoro che faremo dal punto di vista umanitario con l’Unità di Crisi e l’intelligence, voglio ringraziare tutti gli apparati dello Stato italiano che coinvolgeremo per evacuare bambini dalle bombe, famiglie che non hanno più una casa. Perché l’esercito russo ha colpito anche obiettivi civili». E ha anche commentato l’attacco alla centrale nucleare, definendolo un fatto «inquietante»: «Qui alla Nato stamattina si è discusso di questo inaccettabile attacco da parte dell’esercito russo alla più grande centrale nucleare d’Europa che si trova in Ucraina. È un fatto inquietante che condanniamo con forza». «Noi lavoreremo attraverso le sanzioni sempre più pesanti per la Russia, attraverso il sostegno militare all’Ucraina, attraverso la diplomazia per garantire la pace e fermare questo conflitto», ha poi aggiunto. Sull’ipotesi di una no fly zone, il ministro degli Esteri ha detto che si va verso un no, perché «la Nato sarebbe coinvolta direttamente e avrebbe effetti devastanti». Sulla posizione dell’Italia, ha poi concluso che il nosto Paese «non è in guerra, l’Italia sta lavorando per la pace ed è chiare che la strategia per arrivare alla diplomazia è far resistere l’Ucraina dall’invasione della Russia».
Ore 13.20 — Putin, obiettivi dell’operazione saranno completamente raggiunti
Il presidente russo Vladimir Putin, in una conversazione con il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, ha sottolineato che gli obiettivi dell’operazione russa in Ucraina saranno completamente raggiunti. Lo ha reso noto il Cremlino, citato da Tass.
Ore 13.10 — Zaporizhzhia, i dirigenti lavorano sotto le armi russe
I dirigenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia stanno lavorando «sotto la minaccia armata dei russi». Lo dice su Telegram Petro Kotin, capo di Energoatom, la società statale ucraina che controlla il generatore nucleare. Le forze russe, continua, «sono entrate nel perimetro dell’impianto nucleare, hanno preso il controllo del personale e dei dirigenti dell’impianto». Lo staff dell’impianto «è stato fatto entrare questa mattina per svolgere le loro attività». La società «non ha una connessione diretta con l’impianto» e sta ottenendo le informazioni da fonti interne.
Ore 12.50 — Ancora Putin: «Altre sanzioni peggioreranno le cose»
Il presidente russo Vladimir Putin parla ancora, questa mattina, stavolta in una riunione del suo governo trasmessa dalla tv statale Rossiya 24. Putin ha avvertito i Paesi vicini di «non esacerbare la situazione» imponendo ulteriori sanzioni al suo Paese. «Non abbiamo cattive intenzioni contro i nostri vicini», ha detto durante una riunione del suo governo trasmessa da Rossiya 24, tv controllata dallo Stato. Ma il governo «non vede la necessità» che i Paesi vicini intraprendano ulteriori azioni che «peggiorino i nostri rapporti».
Ore 12.30 — Lukashenko: «Non parteciperemo» (ma aumenta la difesa)
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko annuncia che le forze armate del suo Paese non prenderanno parte «all’operazione militare speciale» in Ucraina. Ma negli stessi istanti il colonnello Anatoly Bulavko rende noto di aver rafforzato le forze di difesa aerea in servizio proprio su richiesta dello stesso Lukashenko. «Questo ci consentirà di aumentare l’efficienza dell’intera rete di difesa aerea».
Ore 10.50 — L’Agenzia per il nucleare: la situazione è fragile e instabile
«Riteniamo che l’attacco di stanotte sia un attacco russo», dice in conferenza stampa, a Vienna, il presidente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare Rafael Mariano Grossi nel corso di una conferenza stampa a Vienna, rispondendo a una domanda sulle accuse di Mosca che sia stata la stessa Ucraina a colpire il sito. Per il resto, «la situazione è fragile e instabile». Non si registra «nessun rilascio di radiazioni dalla centrale». «L’Ucraina ha inviato alla nostra agenzia una richiesta di assistenza immediata. Si tratta di una richiesta che non lasceremo cadere nel vuoto».
Ore 10.45 — La conta dei danni a Zaporizhzhia. Mosca: «radiazioni normali»
I livelli di radiazione nell’area della centrale nucleare di Zaporizhzhya sono «normali», dice il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Nessun reattore è stato coinvolto o colpito, conferma il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare. Eppure solo uno dei sei redattori dello stabilimento è ancora in funzione.
Esperti indipendenti interpellati dalla Bbc si dimostrano comunque in allarme. «Questa non è un’altra Chernobyl, ma la situazione è molto a rischio. Per la prima volta sono spaventata», spiega ad esempio la professoressa Claire Corkhill dell’università di Sheffield. «Stanno spegnendo la reazione nucleare e mettendola in stabilità»: questa potrebbe essere stata l’intenzione della Russia. «Se avessero voluto fermare la produzione di energia, avrebbero attaccato un edificio vicino, che avrebbe fatto spegnere subito la produzione». Lo scenario peggiore, riporta la Bbc: un incidente simile a Fukushima «non è escluso.
Ore 10.30 — L’appello di Zelensky ai russi: contro l’attacco alla centrale scendete in piazza
Un nuovo videomessaggio del presidente ucraino Zelensky: «Abbiamo vissuto una notte che potrebbe fermare la Storia. La storia dell’Ucraina. La storia dell’Europa». Il riferimento è all’attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, per il quale chiede ai russi di scendere in piazza a manifestare. Secondo il Times, il presidente ucraino sarebbe già scampato ad almeno tre attentati omicidi negli ultimi giorni.
08.52 Anche Airbnb blocca i servizi in Russia
Airbnb ha annunciato che sospenderà il servizio in Russia e Bielorussia. Lo riferisce la Bbc online sottolineando che la società americana è l’ultima, in ordine di tempo, ad annunciare tale decisione dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Ciò è in linea con le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e da altre nazioni occidentali su molte parti dell’economia russa, come le banche, che hanno reso quasi impossibile per le imprese globali operare in Russia.
08.27 Google sospende la pubblicità in Russia
Il motore di ricerca Google e la collegata piattaforma video YouTube hanno sospeso la vendita di spazi pubblicitari sul territorio russo come conseguenza del conflitto in Ucraina. Lo scrive la Tass, citando una nota della compagnia Usa: “Alla luce di queste circostanze straordinarie, abbiamo fermato gli spazi pubblicitari su Google in Russia”.
Google ha aggiunto di star seguendo la situazione e che gli utenti saranno tenuti informati sul suo evolversi.
08.22 Nessuna fuga di radiazioni alla centrale
Le apparecchiature essenziali della centrale nucleare di Zaporizhzhia non sono state danneggiate dall’incendio provocato nella notte da un attacco russo, senza alcun cambiamento nei livelli di radiazioni, ha affermato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), citando le autorità di controllo dell’Ucraina. “L’autorità di regolamentazione ucraina ha affermato che un incendio nel sito non ha colpito le apparecchiature” essenziali “e il personale dell’impianto sta adottando misure di mitigazione del rischio”, si legge nella nota. “Non sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni nell’impianto”.
08.19 Russia, limitato accesso a siti di informazione tra cui Bbc
Roskomnadzor, il servizio di controllo delle comunicazioni russo, ha limitato l’accesso a diversi siti di informazione, tra cui Meduza, Radio Liberty e Bbc. Lo riporta Ria Novosti.
08.00 Kiev, russi hanno preso controllo centrale nucleare Zaporizhzhia
Le forze militari russe hanno preso il controllo della centrale nucleare a sei reattori della città di Enerhodar, nell’oblast di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media internazionali. “Il personale operativo sta monitorando le condizioni delle unità di potenza”, hanno affermato sui social media, aggiungendo che gli sforzi compiuti sono stati in linea con i requisiti di sicurezza.
06.03 Spento l’incendio alla centrale nucleare
I soccorritori del Servizio di emergenza dell’Ucraina hanno spento l’incendio divampato in un edificio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. “Alle 6:20 ora locale, l’incendio nella struttura di formazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nella città di Energodar, è stato spento. Non ci sono vittime o feriti”, ha comunicato il Servizio di emergenza statale in una dichiarazione su Facebook.
05.26 I pompieri hanno fermato l’incendio
I vigili del fuoco hanno arrestato la propagazione dell’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzha. Lo ha reso noto il Servizio statale ucraino per le emergenze
04.19 Aiea: l’incendio a Zaporizhzha non ha interessato strutture essenziali
L’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia non ha interessato strutture o attrezzature “essenziali”, il personale dell’impianto sta prendendo misure per la messa in sicurezza: lo scrive su Twitter l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) che è stata informata dalle autorità dell’Ucraina.
03.45 Johnson chiede riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu
Il primo ministro britannico ha denunciato le “azioni irresponsabili” di Putin che “minacciano direttamente la sicurezza di tutta l’Europa”. E dopo una telefonata con Zelensky ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu
03.10 Zelensky: “Mosca ricorre al terrore nucleare”
Il presidente ucraino accusa Mosca di “ricorrere al terrore nucleare” e di voler “ripetere” Chernobyl. “Nessun paese diverso dalla Russia ha mai sparato contro le centrali nucleari. Questa è la prima volta nella nostra storia. Nella storia dell’umanità. Lo stato terrorista ora ha fatto ricorso al terrore nucleare”, ha detto Zelensky in un video messaggio.
03.03 Aiea: nessun cambiamento nei livelli di radiazioni
“Le autorità di controllo ucraine hanno informato l’Aiea che non è stato segnalato nessun cambiamento nei livelli delle radiazioni.
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