Marano, quattro mesi di commissariamento, ecco cosa non è stato fatto. Tante ombre su abusi e legalità. Intanto stabilite indennità di posizione per i soliti dipendenti

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Nel Comune sciolto per camorra, per ben quattro volte, la musica non cambia. I neo commissari si sono segnalati finora per pochissime cose: l’abolizione delle dirigenze, la nomina di un sovraordinato indagato in alcuni procedimenti giudiziari, la nomina di un avvocato contestato da più parti e individuato con una procedura che ha fatto ridere tutti. I commissari si sono inoltre segnalati per aver disposto la chiusura del cimitero, giorni fa, per un presunto maltempo. Maltempo che non si è visto, e per non aver prorogato o bandito ex novo il servizio di trasporto espletato fino a poche settimane fa da Ini bus.

Nulla finora si è visto su beni confiscati, immobili abusivi, delle occupazioni del suolo pubblico, delle tabelle commerciali abusive. Nulla si sa sul mancato spazzamento di molte arterie e il mancato utilizzo delle spazzatrici. Finanche le ordinanze di demolizione, già preparate dagli uffici, giacciono da tempo sulle scrivanie non essendoci personale deputato alla firma. Nulla si sa, infine, su chi debba svolgere il ruolo di comandante della municipale. Ad oggi il ruolo è assunto, seppur per la sola ordinaria amministrazione, da un ufficiale che fino a pochi mesi fa non poteva (per un pregresso procedimento giudiziario) ricoprire tale ruolo. Insomma tutto ciò che attiene al ripristino della legalità può attendere.

In questo contesto, il vertice amministrativo ha trovato il tempo per stabilire e decretare i compensi (indennità di posizione organizzativa) ai dipendenti e tecnici chiamati a sovrintendere i settori di loro competenze.

Nello schema pubblicato sul sito istituzionale del Comune si legge:

16 mila euro per Paola Cocca, affari generali e demografici;

16 mila per Maria Russo, servizi alla persona;

14 mila euro per Gilda David, ragioneria;

16 mila euro per Renato Spedaliere, programmazione, controlli e risorse umane;

15 mila euro per Paolo D’Auria, tributi;

9 mila euro per Massimiliano Squarzoni, lavori pubblici;

9 mila euro per Giovanni Napoli, urbanistica.

Sono compensi extra stipendio, lo ripetiamo, che vengono attribuiti (ogni anno) ai dipendenti in quanto posizionati a capo di settori amministrativi.

P.s. Al commissario Valentino Antonetti, uno dei tre componenti della triade, sono stati liquidati poco più di 2 mila euro per spese di viaggio, vitto e alloggio, per i periodi giugno, luglio, agosto e settembre.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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