BACOLI, IL PAPPICE: “LE TABELLE SONO ABUSIVE ANCHE QUANDO LE USA IL SINDACO ?”

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Tre settimane fa l’Amministrazione ha dato indirizzi agli uffici tecnici sulle affissioni pubblicitarie, tormentone degli scorsi mesi.
La delibera di Giunta n. 142 del 22 settembre stabilisce “l’affidamento ad un tecnico, anche esterno, della redazione, nelle more di un Piano Generale, di un Piano provvisorio degli Impianti”.
Dimenticando – danno erariale ? – che esiste dal 2012 una bozza – predisposta dai funzionari – che eviterebbe al Comune di spendere soldi.
Questo piano provvisorio – sarà valido per tutti, negozi e ristoranti, o solo per le cinque ditte pubblicitarie ? – dovrà individuare “le vie in cui ammettere gli impianti e le caratteristiche di colore, dimensioni, materiali in relazione alle zone del territorio”.
Una piano provvisorio che potrebbe essere contraddetto da quello definitivo da allegarsi al PUC: cosa dovrebbe fare un imprenditore in questo caso? Montare e smontare le tabelle?
L’Amministrazione ordina intanto “la rimozione degli impianti non autorizzati” in quanto è “compromesso il decoro e la sicurezza delle strade” – caspita, quanti incidenti si sono verificati ? – e “non risulta versata l’imposta sulla pubblicità”.
Il punto però è che prima si fa un piano e poi si rimuovono le tabelle “fuori posto”.
Inoltre se è vero che un “piano tabelle” non esiste, non è altrettanto vero che tutte le ditte non abbiano mai pagato.
E se le tabelle – in assenza di un piano – non potevano essere installate perché il Comune ha continuato a farsele pagare, come poteva introitare soldi per opere “abusive” ?
Troppo comodo amministrare così, accettare soldi da chi poi viene dichiarato non in regola: ricordate la festa patronale del 2015 ?
Sono controsensi che però hanno reso difficile il lavoro di imprenditori onesti, come I. Della Ragione, contro il quale il Sindaco ha cominciato una campagna quasi persecutoria – manco non avesse meglio da fare ! – benché si sarebbero potuti trovare percorsi alternativi come – appunto – un Piano provvisorio.
Il “Sindaco della legalità” scenda una buona volta dal suo piedistallo immaginario, di retorica e di ripicche, perché anche lui – congiunti e sostenitori compresi – ha usato tabelle e pubblicità non autorizzate.
Allora, anno 2019, le tabelle di Isaia non erano abusive ?
Bacoli, 11/10/2021
 

Associazione Il Pappice

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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