A Marano la cerimonia religiosa in ricordo di Salvatore Nuvoletta. Don Palmese e il generale La Gala: “Esempio di responsabilità”

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Trentanove anni fa l’uccisione del carabiniere Salvatore Nuvoletta. Si è tenuta poco fa a Marano, nella chiesa di Maria Santissima della Cintura e della Consolazione, la cerimonia in suo ricordo alla presenza delle massime autorità civili e religiose della città. Presenti, tra gli altri, anche il comandante provinciale dell’Arma, generale La Gala, il prefetto Gerardina Basilicata, neo commissario del Comune di Marano, il maggiore Gabriele Lo Conte. Nuvoletta fu ucciso dal clan dei Casalesi (con il benestare del clan Nuvoletta) il 2 luglio del 1982.

La messa è stata celebrata don Tonino Palmese e da don Giovanni Liccardo.

“Salvatore Nuvoletta è l’emblema della responsabilità che si coniuga con la libertà – ha detto durante l’omelia don Tonino Palmese – Come un martire ha dato la sua vita, ma il progetto di cambiamento della società va avanti anche grazie al suo esempio”.

“Libertà non è fare ciò che ci pare – ha sottolineato il generale Giuseppe Canio La Gala – Bisogna saper decidere, sapere da che parte stare, come fece Salvatore che scelse da quale parte stare. Memoria e senso di responsabilità sono valori imprescindibili da trasmettere alle giovani generazioni”.

Foto Angelo Marra.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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