Centri diagnostici Sant’Antimo, il Consiglio di Stato ribadisce: “Possono operare con enti pubblici e non con i privati”

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Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dai titolari del Centro diagnostico di Sant’Antimo srl e del Centro di Diagnostica ed Ecografia srl, entrambi raggiunti nei mesi scorsi da interdittive antimafia, ribadendo che le due strutture possono operare solo mediante convenzioni con soggetti pubblici e non direttamente con i privati cittadini. I legali della famiglia Cesaro, titolare dei due centri, chiedevano l’estensione dei commissariamenti (già in atto) anche alla sfera dei privati. In parole povere, un cittadino può eseguire esami presso i due centri summenzionati ma può farlo solo attraverso la mediazione (prenotazione) dell’Asl o di altre strutture pubbliche ad essa convenzionate. Non può recarsi presso le sedi dei due centri e prenotare senza essersi interfacciato e avuto il benestare della parte pubblica.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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