Marano, favoreggiamento immigrazione clandestina: a processo 4 dipendenti comunali. Per Migliardo non luogo a procedere

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Settantadue persone rinviate a giudizio, tra cui 4 dipendenti comunali: Antonio Ruggiero, Giuseppe D’Avino, Giuseppe Visone e Assunta Moio. Per l’ex agente della municipale Salvatore Migliardo, invece, il gup Iagulli ha decretato il non luogo a procedere. Migliardo, difeso dall’avvocato Onofrio Fioretto, è l’unico dunque a non dover affrontare il processo per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La stragrande maggioranza degli imputati è accusata anche di falso ideologico. Per Migliardo, in servizio per il municipio di Marano per oltre 30 anni e ritenuto tra le figure chiavi dell’inchiesta, le contestazioni sono totalmente decadute per insussistenza assoluta dei fatti. Un successo clamoroso, insomma, per il suo legale.

Il pm Barbara Buonanno, in forza alla Procura Napoli nord di Aversa, aveva chiesto il rinvio a giudizio dei 73 indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’immigrazione clandestina al comune di Marano.

L’organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe assicurato (attraverso un meccanismo di false dichiarazioni e controlli) a numerosi extracomunitari l’iscrizione anagrafica presso il comune di Marano e la contestuale concessione della residenza.

Tale organizzazione sarebbe stata imperniata su alcune figure, tra cui l’albanese Erjus Bracai, il tunisino Kamel Rhamani, da tempo detenuto perché ritenuto contiguo al clan Orlando.

Il processo inizierà l’11 giugno presso il tribunale Napoli nord.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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