In questo periodo si sente parlare spesso di scioglimento del Consiglio comunale di Marano e la notizia come cittadino maranese mi fa rabbia. Rabbia verso noi stessi che nel corso degli anni non abbiamo saputo creare le condizioni per lo sviluppo e crescita armonica in assoluta legalità della nostra comunità. Da anni le forze dell’ordine quotidianamente cercano di fronteggiare e estirpare il fenomeno malavitoso, raggiungendo ottimi risultati che nel tempo svaniscono. La causa di tutto ciò sta nella stagnazione dello sviluppo culturale del cittadino, che dovrebbe con il vivere quotidiano, con le più semplici azioni creare un solco invalicabile con la malavita. Spesso viviamo nella convinzione che il mondo dell’ antistato e le azioni delittuose sono fatti che non ci coinvolgono (fino a quando non veniamo colpiti in prima persona), e in noi campeggia la frase “sono fatti loro”.
Questo atteggiamento di distanza dal problema affossa la comunità, rende deboli i risultati ottenuti dalle forze dell’ordine, e non depone a favore di una crescita amministrativa e politica. Non bisogna stare più alla finestra c’è urgenza che ogni singolo cittadino diventi artefice consapevole del proprio futuro e destino, in tutti i comparti della vita della comunità dalle scelte di vita personale, a quelle politiche che devono basarsi sulle capacità e competenze sinonimi, questi di cultura. Si perché solo la crescita culturale di una collettività porta alla sua crescita socio politica amministrativa. Questo lo strumento più efficace per allontanare l’ombra dello scioglimento che é sempre grave offesa per i cittadini onesti che vivono nella legalità.
Miche Izzo
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