Il decreto legge sostegni da 32 miliardi di euro ‘si muove su margini di bilancio definiti dallo scostamento’. Si articola in 5 linee di intervento”. “l principale contributo è per le partite iva, con una platea potenziale di 5,7 milioni di soggetti. L’Agenzia delle entrate stima che circa 3 milioni riceveranno i fondi, per una media di ”3.700 euro per soggetto”. Il secondo pilatro del decreto legge sostegno ”è costituito da interventi per il sostegno del lavoro e per il contrasto della povertà, dove stanziamo circa 8 miliardi di euro”.
Il decreto legge sostegno prevede un capitolo salute e sicurezza, su cui ”stanziamo quasi 5 miliardi di euro. La posta principale e l’acquisto di vaccini e farmaci per 2,8 miliardi di euro”. Altre risorse saranno destinate ”per la logistica e ogni altro intervento per la gestione della crisi pandemica che in buona parte” saranno gestiti da parte del commissario straordinario. Inoltre è previsto un intervento ” per creare un fondo per la produzione di vaccini in Italia”.
Il decreto legge sostegno prevede ”un importante intervento sulla povertà: sono previste ulteriori 3 mensilità di reddito d’emergenza e il rifinanziato reddito cittadinanza, non perché siano cambiate le norme ma perché è aumentato il numero” di persone che ha diritto al rdc, per un valore di un miliardo di euro. Lo afferma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nel corso della conferenza stampa che segue il Cdm.
“Il decreto legge – ha aggiunto – contiene una norma che ”prevede si interrompa il trattamento eccezionale del blocco dei licenziamenti dove esistono la cassa ordinaria, si prosegue fino ottobre dove questi strumenti ancora non esistono”. Il decreto contiene anche misure che interessano le grandi crisi industriali come ”l’ex Ilva e il trasporto aereo”.
Dopo un braccio di ferro durato ben due ore e mezzo, è passata la proposta di mediazione sul nodo cartelle avanzata dal ministro Daniele Franco e del premier Mario Draghi, dubbioso su una sanatoria di ampio respiro. Dunque sì alla cancellazione di vecchie cartelle, ma solo con un reddito Irpef che non superi i 30mila euro. Il colpo di bianchetto sulle cartelle varrà fino al 2011, mentre inizialmente avrebbe dovuto coprire il periodo 2000-2015. Fino al 2015, è la mediazione raggiunta in Cdm, la cancellazione dovrebbe essere legata alla riforma per l’efficientamento del sistema della riscossione chiesta da Lega e Fi.
Il decreto Sostegni stanzia complessivamente 1,7 miliardi per il settore turistico messo in ginocchio dal Covid. A quanto si apprende, il decreto stanzia infatti 700 milioni per il fondo ‘Montagna’; 900 milioni per i lavoratori stagionali gli autonomi del turismo e i termali e 100 milioni per le fiere.In più al settore viene destinata anche una quota parte del maxi Fondo da 200 milioni per le imprese della ristorazione nei centri storici e la ristorazione specializzata per eventi privati e quota parte dei 10 miliardi assegnati al Fondo perduto.
In arrivo anche 35 milioni di euro nel decreto sostegni per colmare il digitale divide nelle Regioni del Sud così da consentire un corretto svolgimento della Dad. Queste risorse, raccontano fonti governative, serviranno per l’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali e per assicurare una connettività di dati illimitata, da concedere in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























