Renzi e il delitto perfetto. E ora cosa accadrà? Un governo con un nuovo premier o di nuovo Conte ma molto meno forte

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Alla fine Renzi è stato di parola. Nel momento in cui ha infine annunciato che la piccola delegazione di Italia Viva lasciava il governo, ha anche spiegato le ragioni di fondo di questa scelta più volte rinviata ma sempre incombente. Ragioni che si possono sintetizzare così: il premier Conte è inadeguato a guidare l’Italia in una fase cruciale della sua storia, quando le ingenti risorse europee devono servire a modernizzare il Paese.

La reazione delle altre forze politiche è stata scontata: il centro destra che ha invocato le urne, Pd e M5s hanno fatto dichiarazioni sull’irresponsabilità di avere aperto la crisi in piena pandemia.

La colata di retorica sul delitto che sarebbe stato compiuto in piena crisi sanitaria – secondo molti osservatori – è però del tutto priva di una qualsiasi ragione perché in Italia non è mai mancato nella storia un governo nemmeno un giorno. Perfino quando l’esecutivo era dimissionario e la legislatura sciolta dal Capo dello Stato c’era un governo in carica per il disbrigo degli affari correnti che in caso di emergenza di qualsiasi tipo aveva il potere di adottare un decreto legge o quel che serviva.

Cosa accadrà? Forse un governo tecnico, forse un Conte ter ma un Conte meno forte di quello attuale e un Renzi più centrale nell’agone politico nazionale. Molto dipenderà anche dal presidente della Repubblica Mattarella.

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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