Poiché Bruto è uomo d’onore.
Nel mese di novembre di questo terribile 2020, portatore di tante sventure io, Fausto Agnano, candidato sindaco del MoVimento5stelle e novello consigliere comunale ho preso parte ai due primi consigli convocati dalla neoeletta amministrazione votata dai nostri concittadini con una maggioranza imbarazzante. Dette riunioni a causa del Covid si sono tenute nel teatro comunale in una atmosfera surreale, con una, spontaneamente prudente, bassissima partecipazione popolare. Nel primo, si sono tenuti i soliti convenevoli di insediamento, ma il secondo mi ha dischiuso un mondo che vorrei, per tener fede alla mia funzione, lasciare intravedere al lettore … Dicevo, nel secondo consiglio, il 30 Novembre, si è dovuto votare (in quanto precettati dal Prefetto), alcuni provvedimenti già adottati dalla precedente amministrazione che negli ultimi mesi prima delle votazioni evitava, pare, di riunire il consiglio comunale perché, dicono i maligni, non avesse la maggioranza e rischiava di “cadere” a un soffio dalle elezioni. Ma noi non vogliamo credere a queste dicerie… Per chiarire qualche dubbio e portare a conoscenza dei concittadini mugnanesi le attività di questa amministrazione ho presentato tre interrogazioni; la prima, per chiedere quali attività di sostegno, sociale ed economico si intendono intraprendere in merito a questa maledetta emergenza sanitaria.
La seconda, per chiedere come si intendono impiegare le ore lavorative che i percettori del reddito di cittadinanza devono, per legge, impiegare nel comune di residenza. La terza per avere delucidazioni, per cominciare, su preannunciate spese di ripristino sui famosi campetti di tennis che, secondo la propaganda elettorale, erano solo da affidare perché pronti. Qui la faccenda si fa interessante perché nei provvedimenti adottati si parla prima di manutenzione, poi di lavori in seguito a vandalizzazioni per un totale di 40.000 euro, quindi strutture niente affatto pronte per l’affido. Fin qui una piccola, comprensibile bugia elettorale, ma poi si scopre che i lavori, invece di essere oggetto di gara, vengono divisi in due parti così da affidarli direttamente, senza gara. Ora, se questa è l’idea di trasparenza che ha questa amministrazione direi che può essere legale ma, a mio parere eticamente scorretto.
E non è il solo esempio, nelle votazioni richieste nell’ultimo consiglio troviamo un altro fulgido esempio della modalità spiccia ed amministrativamente arrogante con cui si spendono i soldi pubblici. Infatti nei lavori di “somma urgenza” realizzati per la messa in sicurezza della villetta comunale Miriam Makeba risultano spesi circa 120.000 euro, senza gara e senza neanche consultare più ditte. In realtà, nella discussione è emerso che i lavori veramente di somma urgenza erano una piccola parte, per il resto si sarebbe potuto tranquillamente risparmiare mettendo in concorrenza più ditte alla luce del sole. Il vero problema però non è la liceità di questi atti, ma la modalità che si presta alla possibilità di gestire le risorse pubbliche in maniera comoda, ma quanto meno superficiale. Dov’è la meritocrazia? Perché alle altre potenziali ditte non dev’essere data la possibilità di partecipare ad una gara? Ma il sindaco è uomo d’onore, e anche gli altri, tutti, tutti uomini d’onore. Mi si perdoni la citazione, ma di fronte alla “rivoluzione culturale” promessa dal nostro votatissimo sindaco fin dalla passata esperienza, questi espedienti amministrativi ancorché legali mi sembrano figli della peggiore politica italiana degli ultimi decenni.
Mi domando quando i cittadini di Mugnano che in così tanti hanno rivotato il nostro beneamato sindaco prenderanno coscienza che dietro ad una facciata simpatica e sorridente si nascondono politiche che a tutti i livelli, sia pur ipoteticamente, possono permettere la corruzione e che, per esempio a livello regionale provocano la diminuzione dei posti letto e del personale sanitario. Stesse modalità e direzione. Tutti i soldi sperperati sono sottratti al welfare per i cittadini, ricordiamocelo.
Mi domando poi, se i nuovi consiglieri e specialmente quelli che dall’opposizione nella passata amministrazione sono passati alla maggioranza perché “entusiasti” del nostro sindaco e della sua vecchia giunta siano pienamente consapevoli e fino a quando saranno disposti ad avallare queste decisioni condividendone la responsabilità prima di tutto morale. Ma siete uomini o caporali? Menomale che in Italia la corruzione tra i politici non c’è mai stata, che nessuno di lor signori è stato mai neanche sospettato di aver approfittato insieme a imprenditori amici di emergenze per guadagnare. Perciò, resto fermamente convinto che sono tutti, tutti uomini d’onore…
Fausto Agnano, consigliere comunale Mugnano
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