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Annalisa Cuzzocrea su Repubblica scrive oggi di un retroscena in cui si paventa “l’arma” per compattare il Movimento 5 Stelle in vista del voto di mercoledì sulla riforma del MES. Il reggente Vito Crimi è stato chiaro: «Chi voterà contro la risoluzione scritta dai gruppi di maggioranza rischia l’espulsione”. Non ci saranno scuse e non ci saranno appelli. La decisione da prendere mercoledì riguarda una riforma europea che, per il Pd e la sinistra, non si può fermare. Non è, per loro, la richiesta del prestito Mes. Di Maio è stato ancor più esplicito: “Il voto contrario è un voto contro Conte”. Per qualcuno, all’interno del Movimento, si tratta di minacce e nulla più. Minacce insostenibili.
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