De Luca e le prime spine sulla nuova giunta: il Pd di Napoli e Italia Viva in fibrillazione: fregati da partitini e civiche, in tanti sono rimasti a piedi

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Il pressing dei partiti e delle civiche è forte. Tutti vogliono un assessorato e il Pd napoletano rimugina perché molti (cosiddetti) big sono rimasti a bocca asciutta proprio a scapito di partiti e partitielli. De Luca avrebbe messo le mani avanti: no al doppio ruolo di assessore e consigliere e niente nomine politiche di trombati vari.

Ieri a Napoli c’erano Matteo Renzi e Ettore Rosato ma solo oggi dovrebbe esserci un incontro con il coordinatore nazionale di Italia Viva. L’unica cosa certa è una certa fibrillazione tra i renziani che, visto il risultato (il più alto d’Italia con 4 consiglieri), chiedono ora un riconoscimento in giunta.

Identico refrain anche per Clemente Mastella che, forte dei centomila voti portati alla coalizione deluchiana, invoca un posto in giunta. 

Sul governatore non c’è solo il pressing dei partiti alleati. In questi giorni, in queste ore, i molti esclusi dall’esito delle urne, anche nel Pd, sperano in un ripescaggio nella squadra di palazzo Santa Lucia. Un malessere enorme che cova proprio tra i democrat che hanno pagato il prezzo più alto: taglio degli uscenti con seggi che sono andati a liste civiche e partitini.

Alla fine sono rimasti fuori Nicola Marrazzo, Gianluca Daniele, Antonella Ciaramella, Antonio Marciano, Rosetta D’Amelio, Stefano Graziano ed Enza Amato. L’unica, quest’ultima, a sperare in un ripescaggio se Mario Casillo, capogruppo uscente, dovesse decidere, come ha chiesto De Luca, di dare le dimissioni da consigliere per un posto in giunta. Ma sembra una strada in salita: mister 42mila preferenze non avrebbe alcuna intenzione di mollare.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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