Marano, giunta al completo. Di Luccio e le deleghe divise con gli “amici”. Non ottiene quella ai beni confiscati, ma si assicura opere e mattone..

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Terranostranews aveva ragione: Di Luccio sarebbe stato in conflitto di interessi con la delega ai beni confiscati e alla fine non la ottiene. Ma il sindaco, per aggirare l’ostacolo, gli assegna il patrimonio e una delega denominata Scuola Galeota, ovvero realizzare un istituto scolastico nel complesso residenziale sequestrato anni fa dalla Procura e finito solo un anno fa nel patrimonio comunale dell’ente comunale. In quegli edifici, abusivi, come annunciò a suo tempo l’ex dirigente Di Pace, l’amministrazione comunale vuole realizzare un istituto scolastico per i ragazzi di San Rocco. Alcune parti del Galeota, però, sono ancora occupate da diverse famiglie e alcune di queste sono soccombenti in sede di giustizia amministrativa. Saranno sgomberate? Di Luccio ottiene anche le deleghe al bilancio, tributi, fiere e mercati, progetti strategici, pista ciclabile, mercato ortofrutticolo.

Il suo, in pratica, è un assessorato suddiviso tra tre-quattro persone. Francesco Vallefuoco, ex assessore al bilancio della giunta Perrotta, si occuperà di bilancio e tributi; il duo Morra-Simioli (un ex assessore Pd attuale funzionario regionale e imprenditore maranese, quest’ultimo però smentisce ogni ipotesi di coinvolgimento nella vicenda) svilupperanno i progetti per il Galeota, proprietà realizzata a suo tempo dalla famiglia Simeoli (Bastone), e si occuperanno dei Progetti strategici (ma quali sarebbero?); Di Luccio e Sorrentino (segretario del Pd locale) essenzialmente di patrimonio, mercato ortofrutticolo, mercati e fiere e pista ciclabile. Un assessorato in comunità con tutto il gruppo, insomma, che pur avendo un solo consigliere è riuscito a portare a casa un assessorato, mentre Nastro, Accongiagioco e Paragliola, in tre, sono riusciti a blindare solo la presidenza del Consiglio. E’ proprio il caso di dire, ma senza alcun intento offensivo: se non ci fossero fessi, non camperebbero i diritti”…

Al posto di Di Luccio, come annunciato da tempo, in Consiglio subentrerà Susy Santapaolo, anche lei ritenuta vicinissima al gruppo che è riuscito – facendo finta di voler mandare a casa Visconti – due o tre deleghe di particolare rilevanza “edile”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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